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Era il 1984 quando la saga di Lamù si arricchì di un secondo film cinematografico. Beautiful Dreamer è il frutto del lavoro realizzato dal regista Mamoru Oshii, divenuto successivamente punto di riferimento dell’animazione nipponica nel mondo soprattutto grazie a quel capolavoro noto con il titolo di Ghost in the Shell.

Lamù nasce come fumetto, uno dei più amati della mangaka Rumiko Takahashi, nota anche con il soprannome di Regina dei Manga e creatrice di titoli quali Maison Ikkoku (Cara Dolce Kyoko), Ranma ½ e Inuyasha. La serializzazione di Urusei Yatsura, questo il nome originale, ebbe inizio nel 1978 e terminò nel 1987. La protagonista è un’aliena, figlia del gran capo degli oni, capace di volare e di scagliare potenti scosse elettriche, che si innamora di Ataru Moroboshi, uno studente molto sfortunato che ama divertirsi e ha un debole per le belle ragazze. Accanto a loro moltissimi altri personaggi, ben strutturati e azzeccati, tra i quali citiamo solo Shinobu, la ex fiamma di Ataru, Shutaro, erede di una ricchissima famiglia, e Ten, cuginetto di Lamù con le apparenza di un bimbo di tre anni nonché capace di volare e sputare fiamme.

In Beautiful Dreamer gli studenti del liceo di Ataru e Lamù stanno alacremente lavorando per preparare tutto il necessario per l’imminente festival scolastico. Una giornata che a loro insaputa si ripete però all’infinito. Quando qualcuno inizia a notare qualche stranezza, il gruppo prende lentamente coscienza dell’anomalia e si trova costretto a cercare le cause che l’abbiamo provocata ma soprattutto una soluzione che permetta loro di riportare tutto alla normalità.

Le peculiarità del film e la sua trama fuori dai soliti schemi a cui i fan erano abituati fino a quel momento hanno provocato una penalizzazione della pellicola che non ha riscosso grande successo, tanto che di fatto la storia è finita fuori dalla continuity della saga. Ma le doti di Mamoru Oshii, assolutamente indiscutibili, e la sua grande sensibilità artistica, hanno permesso al lungometraggio di venire fortemente rivalutato negli anni successivi.

Al centro della storia sono presenti diversi elementi legati al folclore nipponico, lasciando spazio a molteplici riferimenti a miti e leggende del paese del Sol Levante, che però anche uno spettatore occidentale occasionale riesce a cogliere grazie alle spiegazioni presenti all’interno dei dialoghi e a un pizzico di semplice intuito.

L’edizione proposta da Koch Media e Anime Factory offre un prodotto entrato negli annali dell’animazione giapponese che, nonostante gli oltre trentacinque anni di età, riesce bene a difendersi dalla concorrenza e si arricchisce di due magnifiche cartoline da collezione presenti all’interno del cofanetto blu-ray.

Gianfranco Broun

Titolo: Lamù – Beautiful Dreamer

Distributore: Koch Media

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