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La politica economica dell’area euro continua a pesare negativamente sul mercato automobilistico dei paesi che utilizzano questa moneta e il contagio rischia di estendersi all’intero mercato automobilistico mondiale, che è ancora in buona crescita ma sta rallentando. L’andamento è d’altra parte speculare all’evoluzione della congiuntura economica nel mondo.

Dai dati diffusi oggi dall’Acea per i paesi dell’Unione Europea e per i tre paesi dell’EFTA (Islanda, Norvegia e Svezia), cioè dai dati relativi all’area UE27+EFTA, emerge che in ottobre le immatricolazioni di autovetture sono calate del 4,6%. La contrazione è dovuta esclusivamente ai paesi dell’area euro che vedono le vendite in calo dell’8,5%, mentre nel complesso dei paesi che non adottano l’euro le immatricolazioni sono salite del 7,1%. Il quadro non cambia se si considerano i dati dei primi dieci mesi dell’anno. L’area euro perde il 10,3% delle immatricolazioni, l’area non euro cresce del 2,9%. Naturalmente si modifica anche il peso della zona euro che nel periodo gennaio-ottobre scende dal 74,3% al 71,6% delle immatricolazioni dell’area UE27+EFTA.

Questi dati, secondo il Centro Studi Promotor GL events, confermano che l’epicentro della crisi dell’economia e del mercato dell’auto è nell’area euro e che il contagio delle politiche di quest’area si estende. Ciò emerge anche dagli ultimi dati disponibili che danno le vendite nel mondo di veicoli leggeri in aumento nel periodo gennaio-agosto (+7,2%), ma in calo in settembre (-0,5%).

Venendo ai principali mercati europei il consuntivo a fine ottobre mostra che si salva solo il Regno Unito in cui le immatricolazioni crescono del 5%. Anche il mercato tedesco comincia infatti ad accusare difficoltà e, dopo un inizio d’anno abbastanza positivo, è in frenata con un calo dell’1,6% da gennaio ad ottobre. Decisamente peggiore la situazione di Spagna (-11,9%) e Francia (-13,3%), per non dire di quella italiana dove il calo dei primi dieci mesi sfiora il 20%. Per quanto riguarda il nostro paese, come il Centro Studi Promotor GL events ha segnalato, in ottobre si è colto però qualche lievissimo segnale in controtendenza ricollegabile presumibilmente all’arrestarsi della caduta degli indicatori di fiducia.

Gian Primo QUAGLIANO
Presidente Centro Studi Promotor GL events

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