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ATT1Il 18 novembre Rai Due trasmetterà la fiction “Il coraggio di dire no”, incentrato sulla triste vicenda di Lea Garofalo. Falco Editore ha pubblicato, con il medesimo titolo, “Il coraggio di dire no”, l’unico libro italiano interamente dedicato alla figura della povera Lea, vittima di ‘ndrangheta.

Marco Tullio Giordana ha deciso di raccontare sul piccolo schermo la vicenda della giovane donna, madre, moglie, che ebbe il coraggio di ribellarsi al sistema coercitivo della ‘ndrangheta. Nonostante le paure, nonostante le minacce. Non c’è onore, non c’è rispetto. C’è solo l’omicidio di una donna che ha parlato. Che ha avuto il sacrosanto coraggio di dire no, e ha pagato col sangue. Ma il suo sacrificio verrà ricordato dalla società civile che ne onora la memoria.

Il libro
Un sequestro in pieno centro in Lombardia; una ragazza resa orfana di madre per volere del padre; un omicidio che vuol far tacere per sempre una donna che si ribella al “sistema-mafia”. La morte non azzittisce la vittima, ma fa sì che la sua storia abbia eco. Il coraggio di dire no, giunto alla quarta ristampa, presenta la vita di Lea Garofalo ricostruita dal giornalista Paolo De Chiara. È la storia di una donna ribelle che lottò per dare un futuro migliore a sua figlia e combatté con coraggio per la sua libertà. Una madre che ha scelto il sacrificio per proteggere la propria integrità, per proteggere chi amava.
Nel libro è trascritta la lettera che la povera Lea, prima di morire, ha inviato al Presidente della Repubblica nella speranza di smuovere le acque e salvare la propria vita. La prefazione è stata curata dal giornalista de Il Fatto Quotidiano Enrico Fierro. Introduzione di Giulio Cavalli.
Il libro è un omaggio alla memoria di Lea, nel desiderio di tramandarne i gesti, le azioni, l’urlo disperato che le è costato la vita. Lea Garofalo è stata la prima donna a raccontare i segreti della ‘ndrangheta al nord, a collaborare con la giustizia, a dire, una volta per tutte, «no».

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