rightsnowTeatro, workshop per bambini, presentazioni di libri, tanta musica dal vivo e dj set sono gli ingredienti della prima edizione di RIGHTS NOW, il Festival per i diritti in programma a Stia (AR) sabato 26 luglio. Evento promosso da Arcigay Arezzo “Chimera Arcobaleno”, Indie Pride – Indipendenti contro l’omofobia, Le Cose Cambiano e Teatro della Lana, il nuovo spazio culturale del Casentino, per combattere ogni forma di omofobia attraverso lo strumento della musica e delle arti.

Indie Pride – Indipendenti contro l’omofobia è l’iniziativa che unisce musicisti e addetti ai lavori dell’ambiente musicale per dire insieme NO all’omofobia e che quest’anno giunge alla sua terza edizione, con due date: una al TPO di Bologna il 18 ottobre e l’altra al Bloom di Mezzago (MB) il 25 ottobre in collaborazione con l’Ass. Meladailabrianza, appurando che il problema dell’omofobia e del bullismo omofobico è purtroppo ancora lontano da una risoluzione legislativa quanto sociale e culturale ha deciso di ampliarsi e togliersi dall’anonimato.
Indie Pride insieme a Le Cose Cambiano hanno deciso di unirsi e metterci la faccia e di farla mettere a tutti coloro che sostengono e sosterranno la lotta all’omofobia.

Insieme Indie Pride e Le Cose Cambiano stanno girando l’Italia per portare la loro testimonianza a sostegno della lotta all’omofobia e il 25 e 26 luglio faranno tappa anche ad Arezzo dove, grazie al supporto e all’entusiasmo del comitato Arcigay “Chimera Arcobaleno” e del Teatro della Lana, uniscono le forze per dare vita a “Rights Now – Festival per i diritti” che si terrà all’interno della bellissima cornice del Parco del Palagio, nel comune di Stia.

Il programma è ricchissimo e inizierà fin dal pomeriggio con laboratori e attività dedicati ai più piccoli a cura della libreria La Casa sull’Albero: alle ore 16 “Storie libere per crescere liberi: uno sguardo alla letteratura per bambini e ragazzi” un incontro rivolto a genitori, insegnanti, operatori del settore educativo e non solo, al quale interverrà anche Monica Martinelli per Settenove edizioni, e contemporaneamente per i bambini dai 5 anni in su laboratorio con le carte “Cuntala”. Alle ore 18 invece laboratori creativi ispirati alla figura di Frida Kalho rivolti a bambini dai 6 agli 11 anni.

Anche il teatro è presente tra le arti di Rights Now con lo spettacolo “Il Diario di David” tratto dai racconti di David Sedaris, a cura di R. Ciofini, M. Cucciniello e M. Sassoli, in programma alle ore 17.

Alle 18.15 sarà la volta della presentazione del libro “Madonna liberaci da Putin!” alla presenza dell’autore Daniele Paletta e a seguire l’incontro/dibattito a cura di Chiara Reali per LeCoseCambiano e Antonia Peressoni per Indie Pride – indipendenti contro l’omofobia.

Alle 21,30 scatterà l’ora dei concerti con: la rapper umbra Mc Nill, freestyler finalista del programma MTV Spit, la cantautrice UNA, al secolo Marzia Stano, che si esibirà in un live acustico e i 2 Pigeons, il duo composto da Kole Laca e Chiara Castello con le loro tastiere, synth, kaos pad e loop station.

La festa prosegue dalle 23,45 in poi con i dj set di Lemp, Debs e il gran finale di Milla de la Ssoul da “Le Strulle”, per una notte disco che vedrà sul palco anche l’animazione della Why Not Crew !!

Per tutta la giornata sarà attivo servizio bar e gastronomia, l’ingresso a tutte le attività è gratuito fino alle 22.

Aspettando Rights Now, venerdì 25 luglio ad Arezzo una speciale edizione dell’aperitivo lgbt-friendly G-Drin k presso il locale Bistrò (parco Campo di Marte) con la presentazione del libro LeCoseCambiano insieme a Lorenza & Ingrid, le due spose fiorentine autrici del blog e film “Lei Disse Si”.

Indie Pride dopo la campagna video con gli artisti e gli addetti ai lavori fa partire la campagna #affacciati. Tramite una foto “affacciata” nei posti e nelle situazioni più disparate, chiunque potrà diventare protagonista dell’evento dicendo il suo personalissimo NO all’omofobia.

#affacciati vuole sensibilizzare i fans e pubblico e far si che lo spirito sul quale si fonda Indie Pride diventi sentimento comune: un urlo, una foto, una canzone possono tanto se orchestrati in un coro a più voci, e le voci di tutti sono il motore che serve per sconfiggere il problema dell’omofobia.

Per info: rightsnow.arezzo@gmail.com

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