images(di Giuseppe La Rosa) Finalmente è uscito nei cinema il film tanto atteso sulla vita di Papa Bergoglio, «Chiamatemi Francesco – Il Papa della gente».

La pellicola, giunta nelle sale giovedì 3 dicembre, è stata realizzata dal  regista, sceneggiatore e attore italiano Daniele Luchetti. La vicenda narra il passato di Jorge Mario Bergoglio in Argentina fino ad arrivare al momento della sua elezione a Sommo Pontefice nel 2013.

Nella prima parte del film il giovanissimo Bergoglio, interpretato dall’attore argentino Rodrigo De la Serna, conduce la sua vita come un qualsiasi ragazzo della sua età in compagnia della sua fidanzata. La conversione avviene dopo il compimento dei vent’anni e lo porta ad entrare nella  Compagnia di Gesù (Ordine dei gesuiti).

In seguito Bergoglio, ormai divenuto padre provinciale dei Gesuiti, aiuterà i perseguitati negli anni della dittatura di Videla. Il regime, infatti, godeva anche del sostegno di molti gerarchi della Chiesa, al contrario di tanti cattolici che si opposero e morirono a causa delle persecuzioni.

Dopo la nomina ad Arcivescovo di Buenos Aires, Bergoglio si dedicherà soprattutto ad aiutare i poveri abbandonati delle periferie in un periodo di gravi tensioni sociali.  Il Santo Padre da anziano è invece impersonato dall’attore Sergio Hernández, dal 2005 al momento dell’elezione nel 2013, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Il regista, Daniele Luchetti, ha ribadito come il film non sia a carattere prettamente religioso.

“È un film che racconta un personaggio che crede. E nel raccontarlo sono stato dalla sua parte, ammirando e invidiando ogni sua scelta, cercando di mettere assieme gli indizi, scrutando il suo volto durante omelie e interviste precedenti la sua elezione.

La preoccupazione più grande era quella di evitare di sottolineare in ogni momento del film che prima o poi il giovane Bergoglio sarebbe diventato Papa”. E continua Luchetti:  “l’altra cosa che avevo a cuore era quella di rispettare il più possibile la storia dell’Argentina, raccontandone quel periodo buio”.

L’anteprima mondiale della pellicola è stata martedì 1 dicembre nella Città del Vaticano di fronte a migliaia di persone,  tra cui: poveri, barboni e volontari. Tutti ospiti delle strutture di assistenza e case famiglia a cui  sono stati regalati i biglietti per assistere all’anteprima.

Un film maestoso per i canoni italiani, costato circa 12 milioni di euro. Le riprese sono state effettuate in diversi paesi, dall’Argentina alla Germania e anche in Italia. Alla produzione hanno contribuito la Taodue, fondata da Pietro Valsecchi, e la società Medusa Film che ha fornito alle sale cinematografiche di tutto il nostro Paese più di settecento copie.

Inoltre, tra poco più di un anno e mezzo, sarà trasmessa su Canale 5 una versione televisiva del film divisa in quattro episodi della durata di cinquanta minuti ciascuno.

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