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Bologna – Scendono le nuove diagnosi di infezione da Hiv in Emilia-Romagna fra i cittadini residenti e sono in calo anche i nuovi casi di Aids. È quanto emerge dal rapporto regionale sullo stato dell’infezione in Emilia-Romagna, pubblicato ogni anno per il 1° dicembre in occasione della giornata mondiale di sensibilizzazione e di lotta contro l’Aids. Ma nonostante questi dati positivi che si spera possano essere confermati nei prossimi anni, sono oltre 350 le persone alle quali ogni anno viene diagnosticata la condizione di sieropositività. Circa la metà inoltre scopre di aver contratto l’infezione quando la malattia è in stato avanzato e significative sono le conseguenze per il sistema immunitario.

Il quadro generale dei dati conferma quindi come Hiv e Aids non possano essere sottovalutati e quanto siano importanti informazione ed attività di prevenzione, essendo la modalità di trasmissione sessuale di gran lunga quella prevalente. Su questo la Regione, con il servizio sanitario regionale, è impegnata da anni, garantendo il test Hiv gratuito e in anonimato e promuovendo interventi educativi sulla sessualità/affettività.

Quest’anno inoltre c’è una ulteriore novità. Il sistema sanitario regionale ha deciso infatti di estendere alle persone positive al virus Hiv la vaccinazione gratuita contro il papilloma virus. Con una delibera approvata nei giorni scorsi dalla giunta regionale, la vaccinazione contro i virus Hpv (sierotipi 16 e 18) che possono provocare mutazioni cellulari capaci di portare al tumore del collo dell’utero nella donna e ad altri, più rari, tipi di tumore nel maschio, viene proposta gratuitamente alle persone considerate a rischio aumentato proprio in quanto Hiv positive.

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