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Le erogazioni liberali sono delle donazioni effettuate in maniera spontanea dalle persone in favore di associazioni no profit, enti di ricerca, istituti scolastici, ecc., al fine di sostenere le loro attività. Tali enti, infatti, diversamente da altre forme organizzative presenti all’interno del nostro ordinamento giuridico, perseguono fini ideali e non lucrativi.

Ciò significa che potrebbe essere per loro molto importante ricevere dei “fondi” da parte dei privati, ad esempio attraverso lasciti testamentari oppure attraverso donazioni. Per incentivare questa forma di sostegno, lo Stato prevede dei benefici fiscali, ovvero deduzioni e detrazioni in favore di coloro i quali pongono in essere tali atti virtuosi in favore di determinati enti.

Donazioni occasionali e periodiche

Le donazioni alle associazioni possono essere occasionali oppure periodiche. Nel primo caso, la somma viene donata una sola volta, senza impegno a lungo termine da parte del donatore. In caso di donazioni ricorrenti, invece, i sostenitori delle associazioni versano a cadenza regolare (in genere ogni mese oppure ogni anno) una somma prestabilita.

Questa tipologia di contributo permette alle associazioni di pianificare con maggiore certezza le loro attività nel medio e nel lungo termine, programmando gli interventi in base al flusso finanziario costante derivante dalle donazioni.

Anche se entrambi i contributi sono importanti, quindi, le donazioni periodiche giocano un ruolo particolarmente significativo nella stabilità e nella pianificazione a lungo termine delle attività delle associazioni.

Come effettuare le donazioni?

Ci sono diversi metodi per sostenere le associazioni. Ad esempio, è possibile donare direttamente online, mediante i portali delle associazioni, utilizzando una carta di credito o di debito oppure il conto corrente. In alternativa, è possibile fare un bonifico, inserendo i dati dell’associazione o scaricando un modulo precompilato, o disporre un assegno.

Un altro metodo è il 5×1000, ovvero una quota di imposta sui redditi delle persone fisiche che il contribuente può destinare agli enti no-profit, contribuendo alla realizzazione dei loro scopi benefici.

Ci sono, poi, le raccolte fondi, ovvero degli eventi organizzati proprio per raccogliere denaro da devolvere in beneficenza. Tali iniziative possono svolgersi in maniera differente, ad esempio aste di beneficenza, concerti, eventi sportivi ecc.

Quali sono le agevolazioni fiscali per le donazioni solidali?

Giunti a questo punto potrebbe essere lecita la domanda: ma quali sono queste agevolazioni fiscali previste in favore di chi pone in essere donazioni in favore di organismi no profit?

Essenzialmente le agevolazioni sono di due tipi. Le persone fisiche, infatti, possono optare per due alternative:

  • Detrarre l’importo (per un valore massimo di 30 mila euro) al 30%;
  • Dedurre l’importo donato senza un limite ma entro il 10% del reddito complessivo oggetto di dichiarazione.

Inoltre, le organizzazioni di volontariato sono in grado di far applicare una detrazione del 35% (mantenendo sempre il limite di 30 mila euro) ai propri donatori.

Donazioni in natura

In virtù del Decreto del 28 novembre del 2019 rubricato “Erogazioni liberali in natura a favore degli enti del terzo settore” le agevolazioni fiscali sopra descritte si applicano anche a quelle donazioni che hanno per oggetto non somme di denaro ma beni (dette donazioni in natura) sia mobili che immobili.

Il decreto sopra citato stabilisce altresì le modalità di calcolo del valore dei beni oggetto delle detrazioni e delle deduzioni. Il valore del bene viene calcolato basandosi sul valore normale (ai sensi dell’art. 9 del TUIR).

In caso di bene strumentale, il valore della detrazione o della deduzione è determinato in base al valore fiscale residuo all’atto del trasferimento. Nel caso in cui il valore del bene non sia oggettivamente determinabile, o superi i 30 mila euro, è obbligatorio procurarsi una perizia di stima che attesti il valore dello stesso.

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