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cartarotolo(AIP*) – La crisi che da anni persiste sull’Italia ha provocato un crollo dei consumi e l’ultimo dato statistico diffuso dall’Istat ne conferma l’andamento negativo.

Andando ad analizzare a fondo i dati si evince però non solo un calo generale dei consumi ma anche un profondo cambiamento nelle abitudini degli Italiani alle prese con una obbligata selezione dei prodotti da acquistare.
Ed è qui che arrivano le sorprese. Nel 2013 si è registrato, ad esempio, una significativa riduzione nel consumo di cartaigienica. Con ben -13,5% rispetto all’anno precedente, la cartaigienica rischia di uscire dal paniere statistico dell’Istat per quanto riguarda i beni “primari”, ovvero quei prodotti considerati “necessari” come il pane e i farmaci per esempio.
Il dato, sorprendente quanto allarmante, non sembra comunque preoccupare più di tanto i produttori, convinti che si tratti di una situazione temporanea effetto della ricomposizione del carrello degli acquisti da parte dei consumatori.
Dal Consorzio Produttori di Cellulosa, provano infatti a spiegare: “Più che una riduzione dell’acquisto del prodotto si tratta di una rimodulazione del suo utilizzo“. I consumatori, quindi, sarebbero più attenti al “dosaggio” ovvero a non sprecare più cartaigienica dello stretto necessario.
Sarà anche così ma il dato non è certamente edificante, almeno sotto il profilo… igienico. L’Italia rischia così di perdere un altro pezzo della sua storia ovvero i dieci piani di morbidezza.

(*AnsIaPress - agenzia di informazione satirica)

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