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IMMAGINE COPERTINA(di Jessica Sabatelli) Oggi, nella nostra rubrica Classifiche YouTube abbiamo scovato un video interessante sul canale di Mr Amon, dal titolo: “5 PERSONE SOPRAVVISSUTE ALL’IMPOSSIBILE”, che racconta la storia di 5 uomini e donne riusciti a salvarsi da situazioni mortali per la maggior parte delle persone e nella maggioranza delle circostanze.

Partiamo subito dalla prima storia:

Anna Bagenholm, 29 anni, nel maggio del 2000 ha perso l’equilibrio durante una sciata e, andando fuori pista, è finita dentro un fiume ghiacciato. La sua temperatura corporea, scendendo repentinamente, è arrivata a toccare i 13.7 gradi.

E’ rimasta intrappolata in quel gelido fiume per oltre 80 minuti, prima di essere miracolosamente liberata: i suoi segni vitali erano così bassi che i medici la dichiararono clinicamente morta, ma nonostante tutto, dopo diversi mesi di riabilitazione la donna è riuscita a riprendersi completamente.

La seconda storia racconta dell’esplosione di un aereo:

L’assistente di volo Vesna Vulovic’, 22 anni, è passata alla storia per essere stata l’unica sopravvissuta allo schianto di un aereo, nel 26 gennaio 1972.

La ragazza si salvò da un volo di 10 metri, senza paracadute: nonostante perse massive quantità di sangue e restò in coma per 3 giorni, con il cranio fratturato, tre vertebre rotte e altri grave lesioni, riuscì comunque a sopravvivere.

STORIA TRE

Nella terza storia:

Marco Prosperi, un corridore di 39 anni, nel 1994 partecipò alla corsa più difficile del mondo: i 249 km nel deserto del Sahara.

Dopo essere stato costretto a ripararsi per ben otto ore da una tempesta di sabbia, per tutta la notte, la mattina seguente ha scoperto di essersi completamente perso nel deserto. Dopo due giorni di fame si è nutrito del sangue e delle viscere di un paio di pipistrelli trovati in un santuario mussulmano, e dopo otto giorni di stenti si è trovato finalmente di fronte a due pastori del luogo, che lo hanno salvato da morte certa.

La quarta storia parla di cannibalismo:

Il 13 ottobre del 1972, un aereo uruguaiano, con a bordo un club di cristiani anziani, un squadra di rugby e alcuni familiari si è schiantato a quota 4000 metri.

25 furono i sopravvissuti ma, non molto tempo dopo, 8 di loro morirono a causa di una violenta valanga. I sopravvissuti, sono ricorsi all’unica fonte di sostentamento presente in quell’ambiente: gli esseri umani. Dopo più di due mesi senza soccorso, i sopravvissuti si erano nutriti delle carni di intere famiglie, finché non furono ritrovati da una squadra di ricerca in volo.

L’ultima storia parla dell’orribile tragedia delle torri gemelle:

Quel giorno, l’11 settembre del 2001, Genelle Guzman-Mcmillan era a lavoro, al sessantaquattresimo piano della torre nord.

Quando l’edificio fu colpito dallo schianto, Genelle non si era affatto accorta dell’accaduto. Ma dopo un’ora, dirigendosi verso le scale, un muro le crollò addosso bloccandola nello stabile. Dopo ben 27 ore, sentì la voca di un uomo, Paul, che la invitava a stare calma: finalmente, uno dei cani da ricerca la trovò tra le macerie e Genelle si salvò da quell’incubo.

Qui il link del video: https://www.youtube.com/watch?v=ko5_CykwC6k

 

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