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Di: Lesath

Il mondo della fantascienza non è fatto solo di combattimenti con pistole laser e battaglie di astronavi. Capita sovente di imbattersi in pellicole che affrontano il tema etico dello sviluppo scientifico, una complessa discussione in cui si cerca di capire quali siano i limiti che la scienza non dovrebbe valicare, quali siano i progressi giusti e quelli sbagliati.

Se in certi casi sembra facile dare una risposta, in realtà così non è. E’ giusto intervenire geneticamente su un malato terminale per salvargli la vita? E su un malato per curare una grave patologia debilitante? E su un malato colpito da una qualche malattia con cui è facile convivere? E’ giusto intervenire invece su una persona per incrementarne l’aspettativa di vita? E per migliorarne le doti atletiche, quelle intellettive o semplicemente l’aspetto estetico? Quale è il limite per cui è eticamente corretto operare geneticamente su una persona?

Non è un argomento nuovo al filone della fantascienza. Ne Il sesto giorno Arnold Schwarzenegger tornava a casa trovando un proprio clone posizionato lì a seguito di un articolato complotto industriale. In Gattaca la genetica prevedeva l’aspettativa di vita e le malattie dei figli, consentendo di intervenire per curarli quando ancora non erano nati. In The island venivano generati dei cloni che altro non erano che una riserva di organi da utilizzare all’occorrenza dai loro ‘genitori’. Il punto della discussione viene perfettamente riassunto in Jurassic Park dal personaggio di Ian Malcolm: “Erano così preoccupati di poterlo fare che non hanno pensato se lo dovessero fare”.

Replicas affronta il tema della clonazione da un nuovo punto di vista.

William Foster (Keanu Reeves) è un ricercatore che sta cercando di trasferire la coscienza e i ricordi di una persona appena morta all’interno di un robot. Purtroppo il suo lavoro non riesce a superare il problema di rigetto che fa in modo che i soggetti non accettino la loro nuova condizione e si lascino andare a comportamenti autolesionistici violenti.

Durante un weekend, un mortale incidente in auto gli porta via moglie e figli. L’unico modo per non restare solo è sfruttare i suoi studi per clonare i corpi dei suoi familiari e trasferire in questi involucri la loro mente. Ma se da una parte deve riuscire in qualche modo a superare gli ostacoli che finora gli hanno impedito di riuscire nell’impresa, dall’altra è chiamato a una scelta difficilissima: purtroppo non può salvare tutti i membri della sua famiglia non avendo abbastanza incubatrici. Chi sarà il familiare da sacrificare?

Il tema etico è al centro di questo thriller ricco di spunti riflessivi. L’aspetto intelligente di Replicas è che risalta come a determinare i limiti etici siano spesso le prospettive da cui si osservano le cose. Il gesto di Foster è certamente condannabile da un occhio estraneo ma in parte comprensibile da un amico. Se poi l’osservatore fosse parte coinvolta, probabilmente i gesti dello scienziato sarebbero del tutto giustificabili. Replicas sottolinea come a volte per dare un parere sia necessario studiare la situazione da ogni punto di vista, facendo attenzione a non cadere in una valutazione troppo superficiale.

Il film è stato distribuito sul mercato dell’home-video italiano dalla Koch Media in un blu-ray che contiene la traccia audio in un ottimo 5.1 Dts-Hd Master Audio sia per la versione italiana che per quella inglese. Non eccezionali i contenuti speciali, che si compongono unicamente del trailer.

Titolo: Replicas

Distributore: Koch Media

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