25 Views

Ad una settimana dal lancio del singolo Un Giorno Migliore e dopo che abbiamo recensito il loro secondo album, Crescerai, abbiamo scambiato due chiacchiere con Gianluca, vocalist e frontman, degli AmanoLibera per conoscere meglio la band piemontese e la loro ultima fatica discografica. Ecco quello ci siamo detti:

Iniziamo dal vostro nome, AmanoLibera… qual è la sua origine? Come lo avete scelto? AmanoLibera… Per trovare l’origine, basta scomporlo, a mano libera. AmanoLibera… pensato ricordando gli insegnamenti a scuola, quando, fin da piccoli ci veniva detto di disegnare a mano libera… il modo migliore per esprimersi, senza vincoli e senza costrizioni, vorremmo proprio scrivere e suonare in questo modo, a mano libera appunto.

Ci raccontate un po’ come vi siete conosciuti e come avete iniziato a suonare assieme?                             Il chitarrista, Andrea ed io, ad un certo punto, dopo diversi anni di musica live (cover rock) abbiamo deciso di intraprendere un percorso più creativo, da li, la voglia di trasmettere sogni, idee, concetti propri alle persone iniziando a scrivere e “musicare” dei brani. Successivamente abbiamo incontrato Matteo “Speme” per gli amici (mio vecchio amico d’infanzia (tra le altre cose) arrangiatore e compositore anche lui e poi Luigi…il motore pulsante degli AmanoLibera (batteria).

Quali sono gli artisti che vi hanno influenzato maggiormente nella vostra carriera?                                    Le influenze musicali sono molte, ognuno di noi ascolta artisti differenti, dovendo fare un “Lista” direi Led Zeppelin, Rolling Stone, U2 , alcuni gruppi metal (non sto ad elencarli tutti)…comunque tutto quello che deriva dal Rock.

Avete realizzato a fine 2016 il vostro secondo album Crescerai, descrivetecelo in 3 parole…              

Crescerai, attuale, ottimista e fortemente autobiografico.

Quali sono i temi che affrontate in “Crescerai”?                            

I temi di Crescerai sono, l’amore in tutte le sue sfumature, l’attualità e la situazione sociale, la perseveranza nel migliorarsi sempre ogni giorno che passa.

Crescerai arriva dopo il vostro album di debutto Datevi Tempo, quali sono le principali differenze tra i due dischi? 

Le differenze tra Datevi tempo e Crecserai sono soprattutto le sonorità, più rock e scure nel secondo lavoro, i primo era più “sperimentale” da quel punto di vista.

Crescerai ha un artwork molto particolare: come lo avete scelto? Si collega in qualche modo con i temi del disco?                                                                                                                                                                    L’artwork fa riferimento proprio al brano Crescerai (dedicato a mia figlia) si parla di favole, tra cui cappuccetto rosso, e delle molteplici similitudini tra vita reale e favole…cercando di allertare (passami il termine) le generazioni a venire delle varie problematiche e sorprese che la vita ci riserva, da quì la frase “non è un lupo ad insegnare di chi ci si può fidare”…

Per quanto riguarda i singoli estratti avete scelto degli artwork slegati da quello dell’album (un orologio smontato per Non C’E’ Più Tempo, due ombre dietro una tenda per Stringimi) fino a quella di Un Giorno Migliore, che cosa rappresenta quest’ultima? Cosa volevate dirci con quell’immagine?

Per quanto riguarda invece l’artwork dei singoli la scelta è stata la più immediata, quella, come si suol dire di pancia, Il tempo che scorre troppo veloce fino a distruggere l’orologio e le ombre di Stringimi che rappresentano qualcuno da sorreggere, da stringere, che sia un’amico, una dona, un uomo o qualunque persona che abbia bisogno di essere stretta (inteso come sostenuta). Invece l’immagine di “un giorno migliore” riguarda un cambio di prospettiva, un modo diverso di guardare il mondo, la propria città, per cercare di coglierne l’essenza e la parte migliore, come inizia appunto il brano “mentre pensi di volare su, senza ali sopra la città”.

Come sono gli AmanoLibera più ottimisti o più pessimisti?                                                                                 Gli AmanoLibera sono ottimisti, sempre, altrimenti non si potrebbe credere in un sogno/lavoro come il nostro, vogliamo trasmettere riflessione e ottimismo (lottando le cose si ottengono).

Sempre a proposito di ottimismo/pessimismo, in In Su La Testa ad un certo punto cantate “c’è chi da un balcone grida la crisi è un ricordo”, come vedete la situazione italiana di oggi? La crisi è davvero un ricordo?                       

La situazione italiano di oggi è pessima, la crisi non è un ricordo ma attuale, per quanto se ne dica manca lavoro e serenità, ma questo non deve assolutamente minare l’ottimismo che deve e che alberga in ognuno di noi, come si dice il bicchiere è mezzo pieno!!

Uno dei brani più intriganti è Nave Scuola, lo avete scritto pensando ad una persona in particolare? Nave Scuola è nata e dedicata ad una persona speciale che non c’è più, una persona che ha fatto molto per il nostro paese (un piccolo paesino in provincia di Alessandria) è stato il nostro sindaco per alcuni anni e ha lasciato il segno, Renzo.

Tra i brani più intensi del disco c’è la title track Crescerai: ci raccontate qualcosa di questo brano?                                                                                                                                                                                                     Crescerai, come descritto sopra è il brano che ho dedicato a mia figlia, potrei scrivere pagine su questo brano, ma mi limiterò a dire…guardate i vostri figli negli occhi, troverete tanta curiosità, voglia di vivere e amore, queste emozioni smuovono veramente il mondo…così è nata Crescerai .

Dopo il singolo Un Giorno Migliore, pensate che Crescerai abbia ancora qualcosa da dare (nuove date live, un altro singolo…) oppure state già pensando al suo successore?

A oggi, siamo al lavoro per il prossimo album, non sappiamo ancora quando e se uscirà (noi crediamo di si), intanto portiamo avanti la promozione di Crescerai con quanti più live possibili

Avete suonato in festival importanti come l’Heineken Jammin’ e Rock Targato Italia com’è il vostro rapporto con la “dimensione live”?

La parte del concerto e la parte migliore di questo “mestiere” e non si può farne a meno

Da artisti indie italiani, come vedete lo stato di salute attuale della musica indipendente italiana? Ci sono altri artisti indie italiani che seguite?                                

In modo ottimistico dico che la musica indie in Italia si sta muovendo meglio della musica “Big”, senza seguire schemi e formati prestabiliti, quindi mi piace molto e cerco di seguire quanti più artisti possibili.

Proiettiamoci infine nel futuro: chi vi piacerebbe avere ospite nel vostro prossimo album?      

Nel prossimo album vorrei avere come ospite un artista che stimo tantissimo…. Omar Pedrini (chissà???) lo spero di cuore.

(intervista di Andrea Dasso)

Comments

comments