Di: Lesath – Il successo riscontrato da alcune serie televisive come Vikings o come The last kingdom hanno ispirato molte pellicole che hanno tentato di ricalcarne almeno in parte le atmosfere e gli eventi. Proprio come Viking destiny, film realizzato nell’Irlanda del Nord che dà vita a un lungometraggio di un’ora e mezza che mischia assieme storia e leggenda.

Secondo le tradizioni locali Helle è maledetta. Quando è nata il padre non era presente, impegnato a difendere il regno sul campo di battaglia a fronte di invasori stranieri. Il fatto che poi fosse una femmina ha generato spiragli di incertezza: e se i nemici avessero visto nella donna un punto di debolezza da sfruttare al fine di conquistare le ambite terre? Il fratello del re ha però un’idea, guarda caso, perfetta: scambiare il proprio figlio maschio con la erede al trono. Gli anni passano e dopo poco più di due decadi il ‘nuovo’ principe non sembra essere sufficientemente capace da prendere il posto del padre adottivo. Per questo il reggente decide di svelare la verità alla figlia naturale: una rivelazione che è immediatamente seguita dalla sua morte.

Helle è costretta a scappare per evitare di essere catturata e accusata ingiustamente di aver ucciso il padre. E’ l’inizio di un’odissea che porterà la rossa protagonista a cercare vendetta riunendo un manipolo di uomini capace di affrontare l’esercito dell’usurpatore.

A ispirare le azioni degli uomini ci sono le divinità, cosicché alla storia si mischi il mito: da una parte Odino sprona Helle a riprendersi quel ruolo che le spetta di diritto, portando vendetta e giustizia, dall’altra Loki subdolamente sfrutta i desideri di potere dello zio per compiere violente nefandezze.

In Viking destiny si alternano scene cruente di combattimenti a momenti di pace e quiete dove a dominare è la natura incontaminata. Una dicotomia che risalta anche nella presenza di due gruppi di uomini: da una parte i soldati, dall’altra dei nomadi che hanno ripudiato completamente la violenza.

Ambientazioni incantevoli, atmosfere cupe e violente, una storia piacevole ma soprattutto una talentuosa Anna Demetriou, capace di spiccare e di dare spessore al suo personaggio che si carica così di fascino e di tridimensionalità, sono peculiarità del film. L’attrice poi riesce a essere elemento di spicco che fa risaltare Viking destiny in mezzo a un filone ricco e abbondante. Alla fine, il ritorno di Loki, capace di individuare una nuova vittima da sobillare per portare avanti i propri malefici piani, lascia aperto uno spiraglio per un possibile seguito.

L’edizione italiana, distribuita dalla Cecchi Gori Home Video sul mercato dell’home video, propone un reparto audio che si spinge fino a un Dts Hd Master Audio 5.1 ma che risulta carente nei contenuti speciali, dove unici bonus sono il trailer e i credits.

Titolo: Viking destiny

Distributore: Cecchi Gori Home Video

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