Chi si muove frequentemente in aereo può andare incontro a una fastidiosa problematica: quella del gonfiore ai piedi e alle caviglie. Ciò accade sia perché si sta seduti a lungo, sia per la bassa pressione tipica della cabina che genera una vera e propria ridistribuzione dei liquidi nell’organismo.

Questo disturbo è caratteristico anche di chi si sposta molto in treno o in auto, ma colpisce soprattutto chi preferisce i voli. Con qualche piccolo accorgimento, però, i sintomi possono essere notevolmente ridotti e alleviati: vediamo insieme come procedere per rendere i viaggi più piacevoli!

Evita la totale sedentarietà

Durante un percorso in aereo non è sempre facile sgranchirsi le articolazioni. Devi sapere, però, che la sedentarietà più completa è all’origine di caviglie e piedi gonfi: la microcircolazione rallenta, e il sangue tende a ristagnare nelle vene.

Approfitta di ogni occasione possibile per fare due passi lungo il corridoio del velivolo, anche soltanto per andare in bagno. Cerca di non sederti con le gambe accavallate, e di tanto in tanto alza le ginocchia come se volessi camminare (non a caso, questo esercizio è chiamato “marcia sul posto”).

Fai in modo di tenere le caviglie allenate tra il decollo e l’atterraggio: ruotale in senso orario e antiorario, piegale in avanti facendo forza prima con la punta e poi con il tallone. Assumendo questa abitudine di viaggio in viaggio, vedrai che la pesantezza agli arti inferiori si attenuerà in maniera significativa.

Come prevenire il gonfiore alle caviglie: un massaggio con un gel alla bava di lumaca

Prima di partire, ti consigliamo di massaggiare la pelle dai polpacci in giù con un cosmetico alla bava di lumaca. Questa sostanza ha proprietà lenitive, curative e idratanti, ed è perfetta per regalare a piedi e caviglie un sollievo immediato.

Chiaramente il prodotto va applicato anche dopo il tragitto, magari di sera prima di dormire. Con questo stratagemma inizierai il giorno successivo con gambe scattanti, agili e riposate! Distribuisci la preparazione su tutta la cute, con movimenti circolari e delicati, per una durata complessiva di circa 10 minuti o un quarto d’ora.

Nuvò Cosmetic propone il gel alla bava di lumaca che risolve subito il problema del gonfiore grazie al suo effetto freddo. Il marchio, punto di riferimento nel settore di beauty & wellness, propone un vasto catalogo di articoli per skin care ricavati dalla bava di chiocciola: non solo creme per il corpo, ma anche sieri, scrub, latte detergente, maschere per capelli, formulazioni per il contorno occhi e così via.

L’estratto è ottenuto dagli animali con un lieve massaggio, dopodiché le lumache sono rimesse sul territorio senza alcuna interruzione del loro ciclo biologico. Il rispetto per l’ambiente è alla base della filosofia di Nuvò, così come il desiderio di provvedere al meglio alla salute della clientela.

L’importanza di una corretta idratazione

Un’altra regola fondamentale da non trascurare è la seguente: bevi spesso, prima e durante il volo. Il fenomeno delle gambe pesanti e delle caviglie gonfie, infatti, è accentuato dalla ritenzione idrica. È essenziale aiutare l’organismo a eliminare le tossine e i liquidi in eccesso, anche con il supporto di tisane e di centrifugati ad azione depurativa.

Via libera, quindi, agli infusi di betulla, di limone, di prezzemolo, di ortica e di tarassaco. Pranza con una buona porzione di verdure, prediligendo quelle drenanti come gli asparagi, i carciofi, il cavolo cappuccio, la rucola e il radicchio. Il tè verde va benissimo, mentre evita di esagerare con il caffè e soprattutto non consumare bevande alcoliche. Queste ultime favoriscono in generale il gonfiore di piedi e caviglie.

Niente abiti stretti!

Un altro elemento che accresce questo disturbo è il vestiario, nello specifico gli abiti attillati. Per il tuo viaggio non indossare jeans stretti, bensì un bel pantalone largo e comodo; metti da parte anche le cinture e le scarpe troppo alte, sostituendole con quelle da ginnastica. In caso contrario ostacoleresti la microcircolazione e renderesti ancora più gonfie le tue caviglie.

La trombosi del viaggiatore: di cosa si tratta?

Una posizione seduta prolungata, tipica degli spostamenti in aereo, può causare una patologia nota come trombosi del viaggiatore. I fattori determinanti sono diversi, e riguardano sia il rallentamento della circolazione sanguigna sia la bassa pressione e l’aria secca a bordo.

In più, almeno nelle classi più economiche, lo spazio di movimento per le gambe è davvero esiguo – non più di 75-80 cm. Per stare comodi tendiamo a incrociare gli arti inferiori, un gesto che però non fa altro che “schiacciare” le vene. Il sangue fa fatica a scorrere nei vasi e ristagna, provocando il gonfiore e talvolta delle ostruzioni.

Per scongiurare questo rischio basta seguire le indicazioni fornite in precedenza e, se necessario, chiedere al medico un parere sui capi sanitari a compressione (come le calze o i leggings). Lo stesso specialista consiglierà gli esercizi più adatti per salvaguardare il benessere delle caviglie.

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