Il ministro dell’istruzione Francesco Profumo é recentemente intervenuto sul tema degli studenti fuori corso nelle università italiane. Il ministro imputa l’alto numero dei fuoricorsisti alla difficoltà che hanno gli studenti ad inserirsi nel metodo e nel meccanismo universitario. Profumo spiega come l’alto numero dei fuori corso incida negativamente sul bilancio dello Stato e fa capire anche che molti di essi scelgono male l’università e non vi é un giusto orientamento pre-universitario.

Sul tema interviene il presidente dell’Accademia Nuovi Studi Internazionali, Antonio Muia di UNIANSI, associazione che offre numerosi corsi di laurea per via telematica in convenzione con le principali università on-line.

Secondo Muia il problema non andrebbe ricercato solo sulle difficoltà degli studenti ma piuttosto sull’organizzazione di alcune università.
Esclusa infatti la minoranza di studenti che prendono l’università sottogamba, la restante e maggioritaria parte di fuoricorsisti non sono altro che vittime di un sistema poco organizzato che va ad influire negativamente sui ritmi di studio dei ragazzi.

Per questo, spiega Muia, le università on-line private stanno crescendo notevolmente. Mentre in un’università classica uno studente lavoratore é solitamente mal visto in uno schema poco incline al rinnovamento, oggi la laurea é una necessità che va di pari passo alla carriera lavorativa che inizia già da giovanissimi.

La crisi pone di fronte i giovani e le famiglie alla necessità di avere lavoro prima dell’età canonica di fine studi universitari e, per questo, l’università telematica garantisce la possibilità di studiare lavorando.

Ma all’università telematica, il cui titolo di studio é equipollente alle università statali, non si iscrivono solo studenti lavoratori.

Sono l’organizzazione e la qualità a fare la differenza, continua Muia nella sua analisi. In un’università convenzionata Uniansi, ad esempio, gli studenti vengono tutti seguiti con metodo e con professionalità. Ogni studente ha un tutor a disposizione e testi chiari su cui studiare. La percentuale di studenti che rallentano gli studi nelle università telematiche é bassissima proprio perché non si soffrono esternalità negative. Sono le stesse università, a volte, a non riuscire ad offrire il metodo e l’assistenza ai ragazzi, finendo per premiare solo quei pochi che si inseriscono bene in maniera immediata e naturale. Esistono invece tanti studenti con altrettante capacità che meritano di potersi laureare ed affermarsi professionalmente. A questi ultimi l’università telematica riesce ad offrire un metodo vincente. L’università on-line, infine, offre un’approfondita consulenza volta ad orientare gli studenti nella loro scelta.

Per saperne di più www.uniansi.it

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