La principale caratteristica dei materassi memory foam è quella di adattarsi bene alla forma del corpo. Una peculiarità resa possibile grazie all’impiego di un particolare materiale flessibile che viene disposto su uno o più strati, in base alle differenti lavorazioni e alle fasce di prezzo del prodotto. Scegliere un materasso memory per il proprio letto non significa garantirsi necessariamente un riposo ottimale. Vediamo come funziona, quali sono i vantaggi e a chi è adatto questo genere di materasso.

Pregi e difetto del materasso memory

Il materiale utilizzato nella produzione di materassi memory foam è un tipo di poliuretano altamente flessibile che accoglie il corpo e si adatta alla sua sagoma, permettendo un riposo sereno a chi la notte non si muove. Per contro, va detto che, a meno di inserti pensati appositamente per l’aumento della traspirabilità, di base la circolazione dell’aria di questo materasso è ridotta, di conseguenza umidità e calore possono rimanervi intrappolati.

Una delle caratteristiche del materiale schiumoso è l’estrema sensibilità alle variazioni di temperatura. Se la camera da letto scende sotto i 17 gradi lo strato si indurisce, se va oltre i 19 gradi diffonde la sensazione di calore percepita. Questa caratteristica può rivelarsi un vantaggio per chi vive in zone dal clima rigido o per chi è freddoloso. Diventa invece un handicap per chi suda molto o preferisce dormire al fresco. Il problema si può superare scegliendo materassi memory con schiume performanti come il gel a effetto termico. In pratica sono strati che donano una sensazione di freschezza e attenuano il calore avvertito.

Materasso memory: cosa c’è dentro

Il materasso in memory di solito è formato da una base in poliuretano, oppure con molle insacchettate, che serve a creare un cuscinetto tra lo strato foam e la rete sottostante. Sopra c’è lo strato di memory che solitamente, per essere confortevole e accogliere in maniera uniforme il corpo, ha uno spessore di 8 – 12 centimetri. I materassi in memory di qualità superiore hanno addirittura un doppio strato di schiuma, uno è più spesso e l’altro sottile. Quello spesso serve a opporre una certa resistenza così da fare affondare il corpo gradualmente e sostenere al contempo la schiena. Quello più sottile invece è maggiormente deformabile perché deve adattarsi bene al corpo fin dal primo contatto, così da regalare una piacevole sensazione di comfort. In tutto lo spessore di un materasso memory di buona qualità dovrebbe essere almeno 20/25 cm.

Ma come si riconosce un buon materasso memory? Per capire la qualità del materasso memory, e fare un acquisto consapevole, basta tenere presente che maggiore è la densità del materasso, più a lungo si manterrà integro nel tempo. Si comincia a parlare di buona qualità e di migliore durata nel tempo, quando i materassi memory foam hanno una densità superiore a 50 kg / m3. I materassi memory che hanno una densità superiore a 70 / m3 sono prodotti di ottima qualità e per questo sono più cari.

Perché il memory non è per tutti

I materassi in memory foam sono un po’ più leggeri degli altri in lattice o a molle, qualità utile soprattutto quando si tratta del formato a due piazze, che così diventa più maneggevole da spostare o capovolgere. Il principale vantaggio dei materassi memory è la loro flessibilità che permette una buona distribuzione del peso del corpo (quando il materasso è di qualità e di spessore di almeno 25 cm) e un riposo sereno. Di solito, chi non ama questo genere di materasso è chi è abituato a cambiare spesso posizione o a muoversi durante la notte. In questi casi è molto meglio un tradizionale materasso in lattice che asseconda il sonno movimentato, ritornando subito in posizione neutra.

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