cover_fabiobalzano_perdieciminestreFabio Balzano è uno dei nomi emergenti della musica italiana, in particolare della “scuola toscana”. Fiorentino, ma di origini siciliane, Fabio cresce ascoltando jazz e blues americano, tra cui Billy Cobham e Herbie Hancock e Pat Metheny. Sono proprie queste (ma anche molte altre) le sonorità che si incontrano nel suo disco d’esordio, Per Dieci Minestre.

Il curioso titolo dell’album vuole rappresentare gli spiccoli con cui vengono pagati gli artisti e, l’eterogeneità del pubblico a cui si rivolge il disco, nel dettaglio la scaletta di Per Dieci Minestre comprende:

Esosa
Il mio castello
Il passo della scossa
Il peso di una rosa
Punto Zero
Sol le ali del mio angelo
Sveglio
Tento Tango
Thunderberry Stfmrl
Ti rubo i rossetti

I brani sono caratterizzati da ritmi in sospeso tra jazz (la trascinante Thunderberry Stfmrl ma anche Il Passo Della Scossa), blues e cantautorato italiano con una strizzata d’occhio al varietà degli anni ’60, con un’orecchiabile divagazione addirittura nel tango. Nei brani proposti si delinea una forte teatralità, che fabiobalzano_coverporta Balzano a presentarsi nei panni di un cantastorie che illustra l’attualità, con ironico sarcasmo e poesia. Attualità che passa necessariamente dal brano che chiude il disco (Ti Rubo I Rossetti, primo singolo estratto), in cui l’artista affronta in maniera delicata un tema importante come quello della violenza domestica, offrendo un’alternativa ironica alla violenza… Il CD dipinge con immagini evocative un mondo sterile, a cui l’artista si oppone combattendo l’individualismo della nostra società. I testi dell’album sono, oltre che dall’ironia, segnati da un largo uso delle immagini e dell’ironia accompagnati da un sound dal sapore retro in cui fanno un’ottima impressione i fiati, in particolare le trombe di Nicola Cellai (ad esempio in Punto Zero).

Per l’album d’esordio, Fabio Balzano ci regala un disco che necessita di alcuni ascolti per essere apprezzato ma che se ascoltato con pazienza si rivela ricchi di spunti e di sonorità, un’ottima prova d’esordio per un giovane cantautore che si candida come uno dei nomi nuovi più interessanti della sua generazione.

Giudizio: 6/10

Da scaricare: Tengo Tango, Ti rubo i rossetti

(Andrea Dasso)

 

Comments

comments