Il più classico incipit per un racconto dell’orrore è il tradizionale “era una notte buia e tempestosa”. Il romanzo ‘Frankenstein o il moderno Prometeo’ nasce proprio così. Mary Shelley, il marito e gli ospiti che avevano accolto la coppia nella propria dimora di Ginevra furono costretti a restare per lungo tempo in casa a causa delle condizioni meteo avverse. Per trascorrere le serate erano soliti leggere storie di fantasmi; almeno fino a quando lord Byron propose una iniziativa nuova: tutti avrebbero dovuto comporre una storia legata a quel particolare tema. Mary Shelley ebbe però difficoltà a trovare immediatamente ispirazione.

Era un periodo in cui il galvanismo, la contrazione di un muscolo stimolato dalla corrente elettrica, era oggetto di grande interesse. Un tema che stuzzicò l’immaginazione dell’autrice britannica portandola a sognare la nascita di una creatura assemblata attraverso una particolare forza che le dava vita. Affinché l’idea si concretizzasse servì qualche tempo, ma in seguito il romanzo prese vita subendo nel corso degli anni successivi alcune variazioni.

Tutto ha inizio quando un esploratore decide di intraprendere un viaggio verso il polo al fine di scoprire i segreti del magnetismo e come questa forza riesca ad attrarre gli ago delle bussole verso un punto preciso. Durante la spedizione la nave rimane bloccata tra i ghiacci; nell’attesa di poter ripartire i membri dell’equipaggio intravedono una mostruosa sagoma scomparire all’orizzonte alla guida di una slitta. Il giorno successivo la ciurma ne individua una seconda, con a bordo un uomo ormai morente che viene tratto in salvo. Questi racconterà le vicende della sua vita andando a rivelare che l’essere visto il giorno prima altri non è che una creatura da lui stesso creata in laboratorio.

‘Frankenstein o il moderno Prometeo’ non è solo uno dei più grandi classici della letteratura mondiale, ma è un’opera che ha dato origine a un mito entrato nell’immaginario comune e capace di ispirare un’infinità di altre opere. Le caratteristiche di questo romanzo gotico sono legate al passato ma è chiaro come sotto molti punti di vista sia ancora attuale. Non per nulla gli spunti di riflessione sono davvero molteplici: filosofici, scientifici, etici e sociali. Impossibile non notare come l’opera più famosa di Mary Shelley approfondisca le paure umane al confronto dei sogni e dei desideri. Così come è altrettanto evidente come alcuni temi dibattuti siano ancora oggi oggetto di attenti dibattiti. Ancora si discute di quali debbano essere i limiti che la scienza deve darsi, oppure di come il diverso venga facilmente emarginato e in certi casi demonizzato. E ancora la ribellione della creatura verso il proprio creatore, tema che diventa spesso fondamentale nei romanzi robotici.

Per poter parlare in maniera soddisfacente di ‘Frankenstein o il moderno Prometeo’ servirebbe redigere un saggio ben più voluminoso del romanzo della scrittrice inglese. Certo però che avvicinarsi a questa versione è ora più semplice grazie alla nuova edizione del romanzo gotico più amato della storia edita dalla Fanucci Editore, con un buon apparato di approfondimento e un adattamento scorrevole che fa scivolare le pagine una dopo l’altra.

Gianfranco Broun

Titolo: Frankenstein o il moderno Prometeo

Autore: Mary Shelley

Editore: Fanucci Editore

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