Nella sfida tra le prime due dello scorso campionato di Serie B la spunta il Torino, che supera il compagno di promozione con un secco 3-0. Partita in equilibrio nei primi 25 minuti, dove praticamente non ci sono vere occasioni da gol, poi l’episodio chiave con Terlizzi che atterra Bianchi in area e viene espulso, con conseguente rigore assegnato ai padroni di casa. Il centravanti del Torino si fa parare il tiro dall’ottimo Perin, l’airone lanciato dal Genoa e consacratosi lo scorso anno a Padova, ma con gli uomini di Stroppa in dieci la squadra di Ventura prende il pallino del gioco. Passano pochi minuti e arriva il gol che sblocca la partita: Bianchi si fa perdonare l’errore dal dischetto servendo un’ottima sponda di testa a Sgrigna che non sbaglia la conclusione.
Al quarto d’ora della ripresa la rete che chiude la partita porta la firma di Brighi che conclude un’azione ancora avviata dal duo Bianchi-Sgrigna, sulla posizione del quale i pescaresi avanzano numerose proteste. Passano appena tre minuti e Bianchi riesce ad entrare nel tabellino dei marcatori con il principale colpo del suo repertorio, un’incornata di testa su cross di Masiello.

Per il Pescara, sotto di tre reti e in inferiorità numerica, c’è poco altro da fare, mentre Ventura, oltre a concedere a Sgrigna e Bianchi l’applauso dei sostenitori granata, trova il tempo per mostrare l’ultimo colpo di mercato, Cerci, con la speranza di ritrovare il giocatore che fece molto bene con lui a Pisa.

In classifica il Torino, azzerata domenica scorsa la penalità, sale a tre punti. Per i ragazzi di Stroppa l’impatto con il massimo campionato non è stato dei migliori, con 6 gol subiti e nessuno all’attivo. Dopo la sosta all’Adriatico arriva la Sampdoria, sconfitta lo scorso anno per 1-0.

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