ATT1Alla luce della 4 Ore di Imola, secondo round dell’European Le Mans Series, la Scuderia Villorba Corse inizia a programmare i prossimi impegni sul prototipo Ligier JS P3 Nissan. Lo scorso weekend la scuderia trevigiana ha dovuto affrontare un altro fine settimana all’insegna della competitività ma poi complicatosi nella prima parte di gara, come all’esordio 2016 a Silverstone. Per la seconda volta Roberto Lacorte, Giorgio Sernagiotto e Niccolò Schirò sono stati traditi dal cedimento di un semiasse sul posteriore della loro sportscar. L’equipaggio tutto italiano è riuscito a completare la corsa grazie al grande sforzo della squadra, capace di riparare la vettura, ripartita dai box in tempi record ma a quel punto comunque impossibilitata a rientrare nelle posizioni da punti, in parte anche per colpa del diluvio abbattutosi sul circuito romagnolo nell’ultima ora di gara con conseguente neutralizzazione della safety car fino al traguardo.

Raimondo Amadio, Team Principal, commenta il fine settimana di Imola: “Quanto dimostrato da tutta la squadra è encomiabile, siamo ripartiti il prima possibile, purtroppo non è bastato. Peccato perché il pacchetto era stato competitivo fino a quel momento, con anche il miglior tempo nelle prove libere 2, e perché la pioggia finale non ci ha nemmeno permesso di accumulare ulteriore esperienza e chilometri. Ora, con i dati comunque raccolti, puntiamo a un grande lavoro insieme in vista dei futuri appuntamenti”.

Nello stesso weekend, a Imola è andato in scena anche il primo round della Michelin GT3 le Mans Cup, campionato strategico per Villorba Corse sulla Ferrari 458 condivisa dai francesi Cedric Mezard e Steeve Hiesse, che nella gara di due ore hanno concluso al settimo posto assoluto: “Sapevamo che sarebbe stato l’appuntamento più difficile della stagione per il nostro pacchetto – dichiara Amadio -. Durante la corsa un drive-through e un’uscita nel finale hanno ulteriormente compromesso una potenziale top-5 al traguardo, in ogni caso torniamo dal circuito del Santerno con la consapevolezza che dovremo lavorare in ottica futura anche nella competizione GT”.

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