Il 2020 è ormai alle spalle ed è tempo di concentrarsi sul nuovo anno appena iniziato che si annuncia ricco di sorprese e di novità. Nell’anno appena trascorso sono state tante le attività che abbiamo imparato a portare avanti, soprattutto per ammazzare il tempo a causa delle restrizioni governative.

Nel corso dell’anno appena trascorso gli italiani hanno riscoperto il piacere di cucinare e la magia della lievitazione. Pizze di ogni tipo, pane, dolci e manicaretti vari riempivano le bacheche degli utenti Facebook, e in alcuni momenti lo scroll equivale a sfogliare un menù da ristorante. A testimoniare il grande impegno che gli italiani hanno messo in cucina, la quasi totale scomparsa dagli scaffali dei supermercati di lievito e farina. Gli stessi social network sono stati testimoni di come alcune persone si siano attrezzate di tutto punto per mantenersi in forma. Via libera dunque al fitness e ad altre forme di allenamento praticamente a costo zero.

Durante il periodo di quarantena non si poteva ovviamente mettere piede fuori di casa. Per quelle persone che abitano in città, magari in spazi ristretti, non deve essere sicuramente stato un bel momento. Per molte altre però, ovvero per quelle che avevano disponibili orti e giardini, il lockdown ha rappresentato l’occasione per prendersene cura e per ritrovare un pollice verde che in altri periodi dell’anno viene tenuto in tasca per mancanza di tempo.

Altro passatempo che s’è ritagliato uno spazio importante ha riguardato la produzione della birra in casa. Fare la birra in casa grazie a kit specifici tipo quelli presenti su kitperlabirra.it è stato uno dei passatempo preferiti dagli italiani nell’ultimo anno che hanno così potuto dare sfogo ad una delle maggiori passioni, ossia la birra.

Non a caso nel corso degli ultimi anni la produzione di birra in Italia ha raggiunto il valore più alto in assoluto (15,6 milioni di ettolitri) in aumento del 7,5% rispetto agli anni precedenti. L’Italia si conferma come decimo produttore europeo, molto distante però dai big quali Germania, Regno Unito, Polonia e Spagna e dietro anche ad altri Paesi di grande tradizione brassicola come Olanda, Belgio, Repubblica Ceca, Francia e Romania.

Bene anche la produzione di malto, che come sempre viene interamente assorbita dall’industria italiana e si è ormai portata intorno ai 758.000 quintali prodotti nelle due principali malterie Saplo di Pomezia (Roma) e Agro Alimentare sud di Melfi (Potenza) al 2016. In questo scenario l’occupazione del sistema brassicolo è rimasta sostanzialmente stabile (140.000 dipendenti), ma con un incremento complessivo di 3.000 unità rispetto allo scorso anno se si considera l’intero comparto: gli addetti diretti, indiretti e quelli dell’indotto.

I social network

In questa particolare classifica non possono di certo mancare i social network. Con 3,5 miliardi di persone che li usano quotidianamente, sono ormai tra le principali piazze di socializzazione. Insieme ad altri siti o app di messaggistica istantanea come il famosissimo Whatsapp, ma anche Viber, Skype e il gigante facebook messenger, sono lo strumento più usato per comunicare e rimanere in contatto con i propri amici e famigliari, ma anche per, semplicemente, passare il tempo scorrendo la timeline e osservando le persone conosciute e non.

Oltre ai social network è cresciuto il mercato delle piattaforme streaming. . Le piattaforme come Youtube, Netflix e Amazon Prime Video sono le più visitate per questo tipo di intrattenimento, e offrono una biblioteca di contenuti praticamente infinita. Poi ci sono anche altre piattaforme più “specializzate” che puntano ad un certo pubblico, come ad esempio Twitch, che è una piattaforma streaming video per videogiochi, o Spotify per lo streaming audio di brani musicali.

Lo shopping online

Il 2020 è stato forse l’anno della consacrazione dello shopping online. D’altronde i numeri non mentono e fanno segnare un 31% in più in Lombardia, 14,5% in Lazio, 10% in Emilia-Romagna. Senza dover uscire da casa, possiamo riempire il carrello virtuale per poi aspettare che il tutto venga recapitato, oppure andare a collezionarlo noi stessi al supermercato evitando lunghe code.

In forte crescita anche lo shopping online, tra abbigliamento, calzature e prodotti di ogni tipo a riempire i carrelli degli italiani. Molti di questi non vedono l’ora di tornare nei negozi per scegliere dal vivo la merce da comprare, mentre altri hanno scoperto la comodità di acquistare da casa e, anche a pandemia finita, potrebbero pensarci due volta prima di mettere piede in un affollato centro commerciale.

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