Giardini Naxos (27.10.2012) – E’ in corso presso l’Hotel Villa Daphne il Forum Nazionale dei Mediatori e degli Organismi di Mediazione, evento molto atteso dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha sancito, il 23 ottobre scorso, l’illegittimità della mediazione obbligatoria per eccesso di delega.

Pur con le dovute cautele, in quanto la sentenza non é stata ancora pubblicata e il comunicato stampa della Corte Costituzionale si presta a diverse interpretazioni, i mediatori hanno avviato con le Istituzioni un dialogo per prepararsi a risolvere una situazione di stallo molto rischiosa per la categoria, situazione che potrebbe rendere nulli due anni di investimenti economici e umani di migliaia di lavoratori nel mondo dell’ADR.

Fermo restando, come ben spiegato ieri dall’avv. Paolo Fortunato Cuzzola, che la condizione di procedibilità deve essere reintrodotta almeno per un periodo di rodaggio dell’istituto per favorirne la promozione e l’utilizzo più ampio dei cittadini, la portavoce del Forum Nazionale dei Mediatori, dott.ssa Irene Gionfriddo (foto), ha spiegato che sul tavolo ci sono tre “vie d’uscita”.

L’idea principale é quella di un tavolo tecnico col governo per arrivare ad una proposta di legge ordinaria che venga approvata in parlamento. E’ una via lunga che potrebbe essere temporaneamente colmata con un decreto legge o un emendamento alla legge di stabilità. In questo ultimo caso sono stati già avviati contatti con i leader delle principali forze politiche che appoggiano il governo Monti.

Sull’ipotesi del decreto legge, i mediatori del forum si sono portati avanti elaborando una bozza che il governo potrebbe accogliere già pronta. La bozza é stata redatta dagli avvocati Mario Tocci (organizzatore del forum di Taormina) e dall’avvocato Giuseppina De Aloe. Il testo é consultabile qui >>

Il Forum Mediatori si sofferma inoltre sulla questione dell’obbligatorietà che risponde ad una direttiva dell’Unione Europea, la 52/2008. Recentemente l’Unione Europea aveva elogiato il modello di mediazione così come disciplinato in Italia e lo aveva suggerito agli altri Stati Membri. La Corte Costituzionale ha bocciato la parte del decreto legislativo 28/2010 sulla mediazione obbligatoria, per un eccesso di delega e non quindi per un’incostituzionalità dell’obbligatorietà. Per questo Gionfriddo si dice convinta che una legge ordinaria sulla mediazione non potrà essere bocciata dalla Consulta in futuro in quanto rispondente ad una direttiva europea.

Le risposte ufficiali alle proposte del Forum Mediatori potrebbero arrivare a Roma, il 31 ottobre, nel corso dell’appuntamento nazionale dello stesso Forum, che si svolgerà alla Camera dei Deputati (Sala delle Colonne). In quell’occasione, oltre a diversi nomi di spicco della politica italiana, parteciperà il vice ministro alla giustizia, Salvatore Mazzamuto (che sull’obbligatorietà della mediazione si era già espresso favorevolmente qui) dal quale mediatori e organismi attendono con ansia notizie rassicuranti sul futuro della mediazione in Italia.

Salvatore Primiceri

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