Dopo la rivoluzione che ha investito il mondo dello streaming del calcio, togliendo ai grandi gruppi televisivi i diritti sui campionati di spicco, ecco un elenco di consigli e curiosità per aiutarvi e stuzzicare la vostra fantasia

Per molti tifosi è stato uno shock scoprire che le partite delle loro squadre del cuore non sarebbero più state trasmesse in TV o meglio: non sarebbe più bastato accedere la TV e il decoder. Lo streaming calcio ha effettivamente gettato un po’ di panico, ma ora la situazione dovrebbe essersi stabilizzata. Ecco quindi qualche piccolo consiglio e curiosità per godervi meglio lo spettacolo!

Streaming calcio: 5 consigli e curiosità

  1. DAZN: un fenomeno recente

Sconosciuto fino all’anno scorso, DAZN in realtà è un colosso nato proprio per portare in live streaming gli eventi sportivi. Si tratta comunque di un fenomeno recente che ha avuto un’espansione molto rapida: nato nel 2016 in Germania, Austria e Svizzera, oggi offre più di 8000 eventi sportivi all’anno tra cui lo streaming del calcio con i campionati più importanti in esclusiva e questo ha costretto i colossi della televisione come Sky e Mediaset Premium e scendere a compromessi.

  1. Streaming calcio ovunque senza problemi

Un problema di vedere le partite in TV è che non ci si poteva muovere di casa. Con la rivoluzione dello streaming del calcio invece qualsiasi dispositivo smart è diventato abile alla ricezione delle preziose partite in diretta e in differita. Cosicché anche se si non si può rimanere a casa per lavoro o impegni di vario genere ci si può godere la partita in santa pace.

  1. La pirateria ne trae guadagno

A causa dello scompiglio iniziale, tra utenti che non sapevano bene come fare ed un servizio che nelle prime giornate di campionato non era ancora del tutto funzionante, molti tifosi si sono rivolti a canali “alternativi” ed in molti hanno scoperto il florido mondo della pirateria: centinaia di siti che offrivano uno streaming di calcio gratuito e di buona qualità per giunta! Il calo registrato è di oltre mezzo milione di abbonati durante la scorsa stagione, circa il 36% degli ex-abbonati Mediaset non ha creato una nuova sottoscrizione con un altro servizio.

  1. Consumo dati

Tutto fantastico, ma se voglio godermi la partita mentre sono a casa dei suoceri nelle campagne isolate dove a mala pena arriva l’acqua calda quanto mi costa in termini di consumo dati? DAZN offre un servizio di streaming di calcio in diverse qualità con diverse bitrate consigliate: 2.0 Mbps per la risolzione SD, 2.4 Mbps per uno streaming HD da smartphone, 6.0 Mbps per avere anche un elevato frame rate e seguire meglio le azioni e 8.0 Mbps  per la massima qualità. In realtà il consumo reale dipende da diversi fattori e può essere maggiore della banda minima consigliata. Empiricamente si può verificare che un’ora di streaming da smartphone consuma circa 300-400 MB, tenendo conto che grosso modo tra commenti e interviste la durata dell’evento calcistico si aggira intorno alle 2 ore il consumo totale dovrebbe essere intorno ai 600-800 MB. Le offerte di telefonia mobile odierne offrono diversi GB, dovrebbero quindi coprire tranquillamente le esigenze. Anche con l’app Sky Go i dati sono simili: circa 500 MB da smartphone per un’ora di streaming.

  1. Lo streaming del calcio mette in ginocchio la rete?

Tutti sono a conoscenza dei problemi avuti inizialmente da DAZN, con numerosi utenti che si sono trovati davanti un servizio scadente con continue interruzioni. Il problema nasce proprio dalla gestione dell’enorme quantità di traffico richiesta: facendo una stima basata sulle velocità minime consigliate con 500mila utenti connessi insieme si genera un traffico di 3 Tbps da trasmettere per tutta la penisola. I nodi di distribuzione locale, soprattutto quelli per la telefonia mobile, potrebbero aver faticato a gestire tale richiesta. Ma forse il problema stava altrove: i server del provider hanno dovuto sostenere lo stesso stress e non era stato calcolato correttamente il loro dimensionamento.

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