Nel caso in cui un’azienda abbia la necessità di prendere a noleggio una piattaforma aerea, il rapporto tra il noleggiatore e il noleggiante viene disciplinato in maniera chiara dalla legge. Risulta fondamentale, infatti, fare in modo che l’attrezzatura che viene noleggiata rispetti le disposizioni normative in materia, anche dal punto di vista della sicurezza sul lavoro. Al tempo stesso, è opportuno che il noleggiatore si serva di personale qualificato e in possesso di specifiche competenze necessarie per l’utilizzo delle piattaforme.

La conformità del noleggio

Per le attrezzature che sono state messe in vendita o costruite dopo il 21 settembre del 1996, occorre la conformità degli strumenti alla cosiddetta direttiva macchine. In una eventualità simile è la dichiarazione di conformità del costruttore a documentare la conformità, insieme con la marcatura CE e il libretto d’uso e manutenzione. In mancanza di disposizioni legislative e per i macchinari che sono stati posti in commercio prima del 21 settembre del 1996, invece, il noleggiante è tenuto a fornire al noleggiatore una dichiarazione di rispondenza ai requisiti di sicurezza secondo quanto previsto dall’allegato V del D. Lgs. n. 81 del 2008.

Il noleggio di piattaforme a caldo

Per quel che riguarda il nolo a caldo, i lavoratori che dovranno utilizzare le piattaforme devono essere formati in maniera adeguata, in base a quanto previsto dal Testo Unico sulla Sicurezza. L’articolo 26 è il riferimento normativo per le disposizioni che riguardano il noleggio a caldo di macchinari in cantiere per i quali non è prevista una situazione di subappalto. Il nolo a caldo non può essere assimilato alla mera fornitura di attrezzature, e di conseguenza l’impresa esecutrice deve redigere il DUVRI, così che i rischi interferenti possano essere ridotti al minimo o eliminati. In questo modo, inoltre, è possibile procedere a un’azione di coordinamento in cantiere che risulti efficace dal punto di vista della prevenzione.

L’attestazione del buono stato di conservazione

Per il noleggio delle piattaforme è necessario che, ai fini della sicurezza, possa essere attestato il buono stato di conservazione, di manutenzione e di efficienza. A tale scopo occorre accertare la presenza dei rapporti di manutenzione dei 3 anni precedenti, insieme con la copia della verifica di legge più recente, sulla base della periodicità che viene indicata dal Testo Unico sulla Sicurezza nell’allegato VII. La verifica deve essere annuale, invece, per le PLE.

La dichiarazione del datore di lavoro

Risulta evidente l’esigenza di acquisire una dichiarazione del datore di lavoro noleggiatore che dovrà essere conservata agli atti, in cui siano riportate le informazioni relative ai lavoratori che sono destinati a usare le PLE. La loro formazione e il loro addestramento devono rispettare le disposizioni contenute nel D. Lgs. n. 81 del 2008. Le competenze del lavoratore devono essere tali da consentirgli di analizzare e valutare in modo adeguato tanto i rischi propri quanto i rischi interferenti. Il datore di lavoro che noleggia le piattaforme, in sostanza, deve provare che gli addetti siano formati sulla base di quanto specificato dalle disposizioni di legge.

Sicurya e i servizi per la sicurezza

Le aziende che necessitano di un partner per i servizi relativi alla sicurezza sul lavoro possono fare affidamento su Sicurya, che si avvale di specifiche consulenze tecniche integrate con elaborazioni di documenti e attività di progettazione. Quello che viene garantito alla clientela è un approccio organico e coordinato, che prevede anche rilievi strumentali per la movimentazione manuale dei carichi, le vibrazioni, i rumori esterni e i rumori interni. Le materie sono tante e complesse per gli imprenditori, che proprio per questo hanno bisogno di un supporto adeguato.

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