Chi ha detto che l’eleganza debba essere solo e unicamente collegata alla scomodità e mai unirsi, invece, alla praticità? Negli ultimi anni, ma con un passato che risale già al 1944 le “tote bag”, dal verbo to tote, portare, si sono sempre più diffuse nei look casual e, lentamente, anche in parte in quelli formali.I nomi con cui le shopping bag sono conosciute sono molti, ma allo stesso tempo vengono usati in contesti specifici, per meglio distinguerne la tipologia. La famosa “shopper”, ad esempio, è quella con cui solitamente portiamo la spesa del supermercato, e più raramente questo termine viene affibbiato a borse da passeggio vere e proprie. Tuttavia, anche questo può avere delle eccezioni e non è raro che un brand possa proporre in vendita delle shopper proprio perché graficamente accattivanti o con peculiarità capaci di renderle utili anche in situazioni al di fuori del fare la spesa.

Le borse shopper quindi, spesso si distinguono dalle shopping bag, ma sono termini a volte ambivalenti. Ad esempio Carpisa ha inserito ormai nel proprio catalogo una sezione dedicata interamente a questo tipo di borsa. Non esiste un solo design, ma anzi nella storia di questi quasi 80 anni d’innovazione, la strada dalle canvas bag usate dalle donne del secondo dopoguerra sulle barche, ha permesso la creazione di tanti nuovi modelli, molti dei quali piuttosto formali.

Vantaggi e svantaggi delle shopping bags

Le borse shopping hanno dalla loro parte dei vantaggi capaci di renderle estremamente versatili ed apprezzate da persone di tutte le età. Il primo punto di forza di una borsa shopper è sicuramente lo spazio a disposizione: ogni shopping bag che si rispetti deve avere volume necessario a contenere anche molto di più di quanto sarà mai effettivamente inserito al suo interno. Questa peculiarità deriva proprio dalla sua origine, dove tutto il necessario per il mare e per la serata solitamente annessa ad una gita in barca veniva stipato al suo interno. Oggi per molte necessità utilizziamo dei borsoni da mare o, più specificatamente, delle borse da mare estive che ricordano la struttura delle shopping bags. Chiaramente, non a caso.

Il secondo vantaggio di una borsa shopper, o shopping che sia, è quello di adattarsi a molti stili d’abbigliamento, senza mai eccedere nella casualità o nella formalità. Come già detto, la shopping bag Carpisa è un buon esempio di come coadiuvare situazioni eleganti a qualcosa di più quotidiano.

Certo tutto questo ha qualche lato “oscuro”: la borsa shopping media è sicuramente ingombrante e assolutamente da evitare in outfit di gran gala, un orrore su vestiari troppo “carichi” ed è perentorio il divieto di borsa shopping se l’obiettivo finale è rimanere agevoli durante una serata in discoteca, o altre situazioni particolarmente movimentate.

Quando e perché preferire la borsa shopping

Proprio riguardo le occasioni giuste dove indossare e come sfruttare al massimo il potenziale delle borse shopping bag, è bene capire che ormai la versatilità è trendy già di per sé. Con mode che vanno e vengono, avere qualcosa di più “neutro” su cui orientarsi sempre è una carta da tenersi stretta. Spazio e ingombro, inoltre, sono uno stile che riporta spesso agli anni ’70 e ’80, quello tipico degli universitari alle prese con stereotipi da abbattere e guizzi poi ripresi in seguito da mode europee come quella dei “Bobo”. In questi contesti, la tote bag, shopping, shopper o qualsiasi altro nominativo assuma, non manca mai come riferimento all’esigenza di avere sempre tutto a portata di mano, ma senza rinunciare allo stile.

La borsa shopping è un elemento di vestiario assolutamente necessario nel guardaroba di chiunque aspiri a poter alternare vari look, pur mantenendo sempre la stessa borsa. Alla fine si sa, va bene essere fashion victim, ma a volte quello che finisce in una borsa, rimane in una borsa. Fight club insegna.

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