zombilleniumDopo i consigli di lettura della cosiddetta varia, ecco arrivare le recensioni dei migliori fumetti da non perdere a settembre nelle fumetterie. A cura di Gianfranco Broun.

LEVEL UP; Gene Luen Yang; Multiplayer.it Edizioni

Non un semplice fumetto quello che possiamo leggere, ma un vero e proprio scontro generazionale tra genitori e figli per un’arte, quella del videogioco, bistrattata e vista come qualcosa di nocivo alla crescita culturale dei ragazzi, come uno svago distruttivo che sconcentra dalle attenzioni dei doveri quotidiani di studio e lavoro. Non per nulla Dennis Ouyang deve barcamenarsi tra la propria sfrenata passione per i videogame e le pressioni dei genitori che lo vorrebbero medico. La necessità di perseguire i propri obiettivi o quello che mamma e papà hanno prefissato per lui è un tema dominante: se nei giochi al computer la missione è facile e dichiarata, nella vita reale non è altrettanto immediato capire lo scopo ultimo; anzi, trovare la risposta a quella domanda è spesso impossibile.

Gene Luen Yang ci propone una storia molto interessante e che farà riflettere giovani ed adulti, chi è nato quando i videogiochi erano un culto del tempo libero e chi li ha visti svilupparsi nel corso degli anni alla ricerca di una verosimiglianza sempre maggiore e di effetti speciali degni della più prestigiosa pellicola di Hollywood. Non è neanche un caso che spesso romanzi, fumetti, videogiochi e film si intreccino in progetti che coinvolgo tutte queste moderne forme d’arte in cui ognuna aggiunge un tassello in più alla saga di turno. I disegni a prima vista potrebbero non ispirare ma sono qualcosa di perfettamente idoneo al genere di storia che incontriamo nelle pagine del fumetto che vuole essere qualcosa di più di un mero intrattenimento adatto a tutta la famiglia.

ZOMBILLENIUM; Arthur De Pins; Renoir Comics

Arthur De Pins ha vinto un prestigioso premio alla fiera del fumetto di Lucca, la più importante manifestazione italiana in ambito fumettistico grazie a “Il chiodo fisso” un titolo comico e divertente sulla sessualità di coppia che senza mai cadere nel volgare affronta il tema in modo ilare ma assolutamente innovativo. L’autore si ripropone ora con questo nuovo volume, edito per Renoir Comics, con cui ci catapulta nel mondo di un parco a tema dove i mostri sono tutti realmente tali ma si trovano a doversi confrontare con le normali leggi di lavoro: la povera Gretchen è una strega impiegata come stagista mentre Aurelien è un neo assunto nonché neo demone. E come se non bastasse anche i turisti sono un fastidio visto che alcuni di loro si lamentano di come quei mostri non sembrino veri ma siano pieni di piccole pecche!

Lo stile dell’autore è inconfondibile ed unico: uno stile molto curvilineo, colori netti e forti e una morbidezza a dir poco unica. Un volume che quindi non potrà che piacere sia per lo stile grafico che per la trama. Tra l’altro agli amanti del computer non potrà che far piacere sapere che tutto il volume è stato realizzato con Adobe Illustrator. Un’opera adatta a tutti.

BACK TO BROOKLYN; Garth Ennis, Jimmy Palmiotti, Mihailio Vukelic; Magic Press

I nomi di Garth Ennis e Jimmy Palmiotti sono di quelli che spesso vengono usati a garanzia di un prodotto: fan sparsi per tutto il mondo aspettano solo di poter leggere le loro opere che puntualmente si preannunciano come titoli interessanti e di buona qualità. Mihailo Vikelic è invece uno di quegli artisti ancora non famosi, si tratta praticamente di un giovane esordiente, che però hanno grandi possibilità quando sono notati da grandi artisti affermati, proprio come successo in questo caso.

Tornare a Brooklyn è sempre un’emozione, specie per chi a Brooklyn ha vissuto la propria infanzia, come nel caso del Palmiotti internazionale che ci fornisce anche una serie di resoconti del suo passato a fondo volume, incuriosendoci e appassionandoci ancora di più; non sarebbe male un libro di queste curiosità difatti. Back to Brooklyn è una storia individuale di un uomo sposato, con un figlio, che si costituisce alla polizia ma che chiede loro, in cambio della collaborazione, un week-end di tempo per sistemare alcune cose in sospeso. L’accordo viene fatto e confermato e da lì inizia una escalation di violenza e sangue che arriverà ad una magnifica conclusione attraverso vicende che parlano di lealtà, del prezzo della fedeltà, di amicizia ed amore, ma anche di legami che vanno oltre quelli di sangue.

Belli i disegni che si adattano alla trama noir della saga e bello il modo di narrare, con ritmi dettati in modo magistrale e personaggi ben strutturati e variopinti, ognuno con i propri pregi e difetti che li rendono tanto umani e che ci permettono di affezionarci, nonostante le circa cento pagine, ad alcuni di loro.

H.E.R.O.I.N. – LA STRADA DEI SUPEREROI; AAVV; Edizioni Ambiente

Con la label Verdenero, Edizioni Ambiente affronta questioni legate alla natura delle eco-mafie e di denunce sociali che si legano al territorio. Lo fa con saggi o con romanzi ma nel suo catalogo  trova anche spazio il mondo del fumetto. E’ il caso di questo progetto che nasce dall’idea di Mauro Garofalo e sfrutta i personaggi del gruppo musicale dei Motel Connection, sciolto agli inizi del 2011 e che avevano inciso come ultimo albo un disco dal titolo HEROIN. I tre protagonisti si trasformano in altri esseri che omaggiano in maniera evidente noti super-eroi del fumetto americano. La particolarità del titolo è che il loro compito è quello di combattere per sconfiggere una civiltà nemica che ha ridotto il pianeta ad una risorsa da usare e sfruttare e gli uomini a guardiani. I Motel Connection sono l’unico software in grado di affrontare questa tremenda ed avversa situazione.

Il disegno è affidato a diversi artisti, tre per la precisione, ma lo stile in bianco e nero si protrae in maniera uniforme per tutto il volume con un gioco di neri marcato e ben definito.

Un’opera molto particolare che gioca molto sulle citazioni, forse questo il suo punto debole, ma che potrà essere particolarmente apprezzata ai lettori di super-eroi americani e dai cinefili di serie di fantascienza moderne.

L’IMPERO DEI MORTI VIVENTI – SHERLOCK HOLMES VS ZOMBI!; Ian Edginton, Davide Fabbri; Magic Press

Sherlock Holmes è un nome impegnativo. Così come scrivere una storia sugli zombie, argomento tornato molto in auge soprattutto nel mercato del fumetto, grazie a diversi titoli di successo come Marvel zombie e The walking dead. Questo volume della Magic Press fa però quello che i più puristi amanti di Conan Doyle potrebbero tacciare di eresia: unire il noto investigatore londinese ad una trama horror legata ai morti viventi. Se non si appartiene a questo gruppo di lettori il volume in questione è più che godibile, unendo una storia zombie che non si incentra sullo spara spara e decapita decapita ma su un intelligente connubio di mistero, indagine ed avventura in cui oscure trame intessute nell’ombra da certi individui e mosse ordite dal governo britanico si scontrano. Un fumetto che si incentra molto sulla trama e non solo sull’azione fine a sé stessa che appassiona e incuriosisce chi cerca storie alternative e diverse dal solito.

Lo stile narrativo e le tavole rendono piacevole la lettura di questo volume di 144 pagine tra un’ambientazione zombie e vittoriana. E’ difatti nel 1854 che un meteorite colpisce la capitale londinese e da questo evento ha inizio la fine con un contagio che fa sì che una persona morta torni in vita come nei più classici film del genere a cui Romero ci ha abituati. Alle matite l’ottimo Davide Fabbri ci aiuta a immedesimarci nella storia ed a godere delle sue tavole.

GANON 1-2; Noboru Rokuda, Kazuo Sakurai; Magic Press

Noboru Rokuda è un nome sconosciuto ai più. Ma di questi una buona parte drizzerà le orecchie a sentire nominare Gigi la trottola. Ebbene questo noto fumetto e cartone animato, trasmesso anni fa sulle reti nostrane, è frutto dello stesso autore di Ganon. Questo dato non deve però trarre in inganno né sulla trama né sul disegno. Se quest’ultimo è abbastanza diverso da quello della nota commedia scolastica sportiva che ha incantato centinaia di migliaia se non milioni di fan in tutto lo stivale, non per nulla è affidato a Sakurai, la trama è invece nettamente diversa. Si parte anzitutto con l’ambientazione: siamo nel Giappone del 1800 durante l’epoca Meiji. Nella città di Kyo, capitale dello stato, scoppia il caos quando una serie di omicidi provocano decine di vittime tra i samurai.

La storia si compone solo di due volumi con un tratto che l’autore dimostra di saper cambiare a necessità di trama e genere. Per quanto riguarda la storia, invece, il primo volume non fornisce molte indicazioni ma si concentra sulla serie di assassinii che avvengono, ma con il secondo albo la situazione inizia ad evolversi in modo più chiara spiegando le cause scatenanti di questi gesti e una serie di informazioni utili a comprendere la trama più nel dettaglio.

Gianfranco Broun

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