juve atalanta(di Salvatore Cipriano) La striscia positiva di sei vittorie in campionato dell’Atalanta si interrompe a Torino contro la Juventus che torna alla vittoria dopo la batosta di Genova.

La Juve riesce a superare i bergamaschi grazie al goal di due difensori (Alex Sandro e Rugani) e di quel Mario Mandzukic, uomo simbolo di questa vittoria che mette in campo tutta la rabbia e la grinta accumulate dopo la scorsa sconfitta in campionato e fa tutto: segna, attacca, ruba palloni, fa salire la squadra, scende perfino più volte a difendere in area prima di uscire, tra gli applausi del suo pubblico, per infortunio.

Adesso tocca a Milan e Roma rispondere a questa Juventus che allunga.

I giochi contro l’Atalanta si chiudono già nei primi minuti. Al 15’ Alex Sandro con una grande azione personale e un tiro da fuori area porta avanti i bianconeri. Il brasiliano dedica il goal alla Chapecoense.

Quattro minuti dopo arriva il raddoppio della Juventus. Calcio d’angolo con Rugani che svetta di testa e beffa Sportiello.

L’Atalanta non sembra però voler arrendersi affatto e sul finale di primo tempo mette la Juve in grande difficoltà, costringendola a difendere anche con i suoi attaccanti

Il secondo tempo si apre, tuttavia, con una Juventus ancora più arrabbiata e determinata.

Al 64’ arriva pure il meritatissimo goal per l’attaccante croato, sempre di testa, su calcio d’angolo, prima di lasciare il campo, undici minuti dopo, per via di una forte contusione.

Nonostante il passivo l’Atalanta continua a spingere e trova il goal della bandiera con Freuler, un goal che fa cambiare Allegri ma che non cambia la sostanza della gara. L’ultima emozione prima di chiudere è un palo di Lemina.

E’ un Massimiliano Allegri carico e determinato quello che commenta la vittoria sull’Atalanta: “Quando perdi è normale reagire nella gara seguente. A Genova è stato un passaggio a vuoto fisiologico. Contro l’Atalanta abbiamo fatto una bella partita e non era facile perché loro ci hanno impegnato molto fisicamente ma i ragazzi sono stati bravi. Abbiamo avuto una settimana senza partite e questo ci ha permesso di lavorare bene e in maniera serena. Pjanic meglio da trequartista? Il trequartista è un giocatore che deve fare il centrocampista. Pjanic l’ha fatto discretamente bene e poi è stato importante sui calci piazzati in cui abbiamo fatto due gol. Higuain sta soffrendo l’astinenza da gol? Assolutamente no, lui è abituato a segnare tutte e partite ma nella Juve è normale che segnino anche altri. Ha avuto occasioni, ha fatto una buona partita e segnerà nei prossimi match. Deve rimanere sereno, ha fatto un gol nelle ultime 8 partite ma ne aveva fatti molti prima. Alla Juve ogni tre giorni bisogna trovare un problema. Prima era quello che giocavamo male, che dopo Genova era una disfatta e una tragedia. Siamo stati zitti perché abbiamo perso ma eravamo comunque primi in campionato e in Champions. Ora c’è il problema Higuain, ma quest’anno va così. Negli ultimi anni che ha vinto la classifica dei cannonieri, non ha vinto lo scudetto quindi è meglio che non la vinca. Noi dobbiamo farci scivolare tutto addosso tanto nel calco parlano solo i risultati. Non dobbiamo farci scalfire da niente, le critiche ci fanno bene perché ci fanno reagire ed esprimerci al meglio. Dobbiamo lavorare e per migliorare, siamo solo al quarto mese della stagione e a livello di risultati ci siamo. Poi miglioreremo anche sul piano del gioco. Mandzukic migliore in campo? Lui ha queste caratteristiche, l’anno scorso ha interpretato quel ruolo nel miglior dei modi. Nelle ultime gare non è stato il vero Mandzukic mentre stasera sì e così ci dà una grossa mano sia sul piano difensivo che offensivo. Quando fa queste partite poi è più facile che trovi il gol. Rugani? Sta giocando bene, è cresciuto fisicamente, tatticamente e sotto il profilo della personalità. E’ un giocatore che credo farà tutta la carriera nella Juve e sarà un pilastro futuro per la Nazionale”.

 

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