Riportiamo di seguito la lettera che il prof. avv. Paolo Fortunato Cuzzola ha diffuso questa mattina (26 ottobre) ai mediatori e agli organismi di mediazione. Tra i punti fondamentali: la necessità di fare fronte comune attraverso il Forum Nazionale dei Mediatori, la reintroduzione della condizione di procedibilità come “male” necessario affinché il cittadino possa conoscere la mediazione, almeno in un periodo di rodaggio che non era ancora terminato; il comportamento della stampa che ha snobbato la voce dei mediatori e degli organismi e ha invece fatto da cassa di risonanza ai detrattori e boicottatori della mediazione. Ecco il testo completo:

Amici mediatori, titolari di Enti di Mediazione e Formazione, Formatori e dipendenti degli enti, persone che come il sottoscritto credono che la diffusione della cultura della mediazione sia necessaria per lo sviluppo del sistema paese Italia, che dall’entrata  in vigore del d.lgs. 28/2010 hanno profuso sforzi immani affinché venisse abbattuto il muro di omertà sollevato dagli Ordini Forensi, che se da un lato avversavano l’istituto dall’altro facevano cassa istituendo Camere di mediazione.

In questo momento di emergenza, dove un “comunicato stampa”, non avente valore di legge, della Cancelleria della Corte Costituzionale ha scatenato reazioni di giubilo pari a quelle avvenute in Italia l’8 Settembre 1943 e’ necessario che, banditi i personalismi, ci si ritrovi coesi  sotto un’unica stendardo al fine di rendere noto all’opinione pubblica ed alle Istituzioni che la macchina virtuosa della mediazione civile e commerciale e’ stata rottamata ancora prima che finisse il fisiologico periodo di rodaggio. Si deve portare a conoscenza  che la diffusione della cultura della mediazione, passa attraverso una condizione di procedibilità che si appalesa  come il ” male” necessario affinché il cittadino possa conoscere l’istituto della mediazione civile e commerciale.  Lo Stato, non può e non deve abbandonare chi ha creduto ed investito ingenti risorse economiche nell’istituto, e deve, nelle more del deposito della sentenza della Corte Costuzionale  fare tutto ciò che è nelle sue facoltà per predisporre ed approvare con estrema urgenza un provvedimento legislativo (emendamento, decreto legge,  disegno di legge) affinché venga reintrodotta la condizione di procedibilità.  Tutti noi operatori ci dobbiamo ritrovare a Roma giorno 31 ottobre 2012 al Forum Nazionale degli Organismi di Mediazione e dei Mediatori affinché si stabiliscano delle sinergie  finalizzate a pianificare le idonee iniziative che diano voci ad una categoria che fino ad oggi non ha avuto alcuna possibilita’ di esprimere la propria opinione, snobbata dai media che al contrario hanno fatto da cassa di risonanza  ai detrattori ed ai boicottatori dell’istituto che spiegavano il loro dissenso adducendo motivazioni a difesa del cittadino ma che in realta’ celavano solo motivazioni  politiche. Il Forum ha un unico scopo quello di creare una lobbies in stile anglosassone,  non ha cariche e basa la sua politica sulla partecipazione diretta di chiunque voglia sottoporre all’attenzione dei partecipanti il proprio pensiero.  Vi formulo un invito, fino a quando non avremo ripristinato lo Stato di Diritto che ci è stato scippato, occorre che ognuno di noi si faccia parte diligente affinché tutto quello che è stato costruito non venga distrutto.  Bando allo sconforto, RESISTERE!,RESISTERE!, RESISTERE! Questo dovrà essere il nostro motto. Ci vediamo a Roma il 31 Ottobre. CORAGGIO e  rammentate SOLO UNITI ARRIVEREMO ALLA VITTORIA FINALE!

Avv. Paolo F. Cuzzola
Responsabile Scientifico dell’Ente di Formazione Conciliazione.net

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