homerbrain(di Jessica Sabatelli) Una nuova ricerca scientifica, condotta dalla Cornell University, ha confermato l’attendibilità di un fenomeno noto come l’effetto Dunning-Kruger: in sostanza, le persone più “stupide” tendono a sopravvalutarsi e a sovrastimarsi, mentre le persone più “intelligenti” tendono a sottovalutarsi e ad essere più umili.

Nel corso degli anni, sono stati moltissimi gli studi condotti sulle caratteristiche peculiari delle persone più intellettualmente “dotate” e su quelle di coloro che lo sono di meno. Oggi, vi argomenteremo 9 caratteristiche che una persona intelligente possiede – tratte dalla rivista scientifica on-line inglese, IFLScience:

Prendere lezioni di musica

Chi ha preso lezioni di musica o ha imparato a suonare uno strumento musicale, possiede una delle caratteristiche attribuibili ad un individuo intelligente. La musica aiuta moltissimo lo sviluppo cerebrale dei bambini: diversi studi hanno provato come, dopo un solo mese di lezioni, si possano riscontrare miglioramenti notevoli sul funzionamento cerebrale dei bambini. Inoltre, sembra che anche il Quoziente Intellettivo (Q.I.) tenda a crescere dopo nemmeno un anno di studi musicali!

Essere “fratelli maggiori”

Ebbene sì, sembra che chi nasca prima abbia la tendenza ad essere più intelligente dei fratelli nati dopo. Gli scienziati hanno scoperto che non si tratta assolutamente di un fattore genetico, ma probabilmente ambientale, che riguarda prevalentemente il rapporto tra figlio e genitori. Uno studio norvegese ha consultato degli archivi militari confrontando le date di nascita e i risultati del Q.I. dei militari: I risultati hanno mostrato come, in media, il primogenito tenda a possedere un QI di 103, rispetto ai 100 e i 99 dei i secondi e terzogeniti.

Essere magri

Uno studio del 2006, condotto su 2.200 persone, ha dimostrato come una maggiore ampiezza del girovita corrisponda all’avere un quoziente intellettivo inferiore e viceversa. Altre due studio successivi hanno confermato che l’indice di massa corporea ed il livello di intelligenza sono strettamente connessi. Anche qui, però, si parla necessariamente di fattori ambientali, poiché non vi è alcun nesso biologico tra metabolismo ed intelligenza. In un contesto socio-culturale dove la scolarizzazione è bassa e lo stipendio medio è poco elevato, le persone tendono a mangiare di più o a mangiare male: e questo aspetto si riflette inevitabilmente sui figli.

Possedere un gatto

E’ una notizia già circolata da diverso tempo su internet, che si rivela essere frutto di una reale ed attendibile ricerca: nel 2004, uno studio effettuato su 600 studenti universitari ha provato come le persone “da gatto”, siano tendenzialmente più intelligenti di quelle “da cane”.

Aver usato droghe leggere

Incredibile, ma vero, uno studio del 2012 effettuato su 6 mila inglesi ha trovato una correlazione tra un alto Q.I. riscontrato nell’infanzia e la tendenza all’abuso di droghe e di alcol in età adulta.

Imparare presto a leggere

Uno studio del 2012 effettuato su gemelli identici, in Inghilterra, ha dimostrato come il primo gemello ad imparare a leggere risulti più intelligente, rispetto al fratello.

Preoccuparsi molto

Essere persone prudenti e avvolte anche ansiose, sembra essere sinonimo di intelligenza: il Dr. Edward Selby ha riportato, su Psychology Today, i risultati della sua ricerca riguardo alla somministrazione di test sull’ansia. Le persone che avevano la tendenza a rimuginare, a pensare continuamente ad aspetti tendenzialmente negativi o ansiogeni, hanno ottenuto un risultato superiore nei test di intelligenza verbale.

Essere simpatici

La simpatia risulta essere anch’essa una virtù delle persone più intellettualmente dotate. In uno studio a riguardo, 400 studenti di psicologia si sono sottoposti ad un test che misurava abilità astratte e intelligenza verbale: gli studenti risultati più “simpatici” erano anche quelli più intelligenti.

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