Cosa sarebbero i nostri centri commerciali, i nostri condomini, le nostre università senza le scale mobili e gli ascensori? Si tratta di strumenti si tratta di strumenti diventati ormai di uso comune che, però, richiedono una certa lavorazione alle spalle, sia per quanto riguarda l’installazione che la manutenzione.

Installazione e manutenzione scale mobili

La prima scala mobile fu installata all’Old Iron Pier di Coney Island, a New York, il 16 gennaio 1893. Il il primo esemplare installato viaggiava a una velocità di 2,1 metri al minuto, trasportava 5.350 persone al giorno e aveva un’inclinazione di 25 gradi. Alla base del suo funzionamento c’è un nastro trasportatore che trascina dei gradini mobili articolati che hanno la particolarità di rimanere sempre in posizione orizzontale. Il nastro è una banda chiusa ad anello che viene trainata dai rulli che si trovano alle estremità in alto e in basso della scala.

Il tutto è azionato da un motore che si trova sotto il pavimento. Si tratta di uno strumento piuttosto complesso ed è per questo che è fondamentale rivolgersi a professionisti del settore per l’installazione. Per quanto riguarda la manutenzione scale mobili, è fondamentale progettare una manutenzione preventiva. Il secondo passo è di mettere in sicurezza il dispositivo quando si presenta un problema, per evitare che qualcuno si possa infortunare e subito dopo chiamare un tecnico specializzato.

Installazione e manutenzione ascensore

Così come le scale mobili, anche gli ascensori sono abbastanza difficili da comprendere per quanto riguarda le specifiche tecniche. Strettamente legato al funzionamento di questi impianti a trazione verticale è la descrizione dei componenti di un ascensore, sia esso elettrico o oleodinamico. La cabina è collegata a una fune/pistone e viene sollevata grazie a una spinta (elettrica o idraulica).

Il macchinario di sollevamento, meglio conosciuto come argano, trasmette il movimento di salita o discesa desiderato. Nel caso di un sistema oleodinamico, la salita della cabina è resa possibile grazie alla pressione dell’olio sui pistoni. Il cilindro conseguentemente si estende, provocando l’innalzamento dell’argano. La discesa di contro avviene grazie alla gravità. La caduta sarà controllata sempre dalla pressione dell’olio. Il funzionamento di un motore dipende dal sistema. Nel caso di di un motore elettrico, questo, in cima all’edificio, fa girare una ruota attorno a cui scorrono dei cavi di acciaio. A essi sono appesi da una parte la cabina e dall’altra un contrappeso (che pesa circa il 40% più della cabina). Nel sistema a trazione oleodinamica, il motore sta in basso e aziona una pompa, spingendo un fluido in un pistone, che solleva la cabina. Quando l’ascensore scende, il pistone si svuota lentamente del fluido.

Anche in questo caso è bene concordare con una ditta specializzata un calendario di manutenzione ordinaria dell’ascensore. Le verifiche di manutenzione ordinaria consistono nel controllo dei meccanismi e delle parti che sono direttamente responsabili della sicurezza dell’ascensore, ovvero le funi di cui viene accertata l’integrità e, insieme ad esse, i sistemi paracadute, gli allarmi e le altri componenti chiave per l’incolumità delle persone.

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