I soggetti che esercitano un’attività di impresa, arte o professione hanno diritto a un credito di imposta per la sanificazione degli ambienti. Tale credito, che non può superare la soglia massima di 60mila euro, è pari al 60% delle spese sostenute quest’anno per le procedure di sanificazione e per l’acquisto di tutti i dispositivi indispensabili per assicurare la salute degli utenti e dei lavoratori, inclusi i dispositivi di protezione individuale. Questa agevolazione riguarda anche le strutture alberghiere a carattere imprenditoriale e gli enti non commerciali, tra i quali gli enti religiosi riconosciuti sul piano civile e gli enti del terzo settore.

Cosa prevede la norma

Il credito d’imposta per la sanificazione ambiente di lavoro è stato esteso, durante l’esame presso la Camera, alle strutture alberghiere a carattere imprenditoriale dotate del codice identificativo che deve essere impiegato in tutte le comunicazioni che riguardano la promozione e l’offerta dei servizi all’utenza, come stabilito dal decreto legge n. 34 del 2019 al comma 4 dell’articolo 13 quater. Lo scopo di questa norma è quello di garantire un’offerta turistica di qualità più elevata, ma anche contrastare le forme di ospitalità non regolari dal punto di vista fiscale. Proprio per questo motivo presso il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo viene istituito un database degli immobili destinati alle locazioni brevi e delle strutture ricettive situate sul territorio nazionale. Tali strutture sono individuate, appunto, con un codice identificativo, cioè un codice composto da numeri e lettere che deve essere usato per tutte le comunicazioni.

A chi rivolgersi per la sanificazione degli ambienti

Se si è alla ricerca di un’azienda specializzata nella sanificazione degli ambienti si può fare riferimento a Multiservice, impresa di pulizie attiva tra le Marche e l’Emilia Romagna nelle aree di Pesaro, Macerata, Ancona e Rimini. L’igienizzazione e la sanificazione degli ambienti costituiscono i servizi di punta di questa realtà, che si avvale dell’ozono per garantire procedure sicure e affidabili. Sia i privati che le aziende possono entrare in contatto con Multiservice, che per i propri trattamenti adotta le tecnologie più efficaci e all’avanguardia. Richiedere un preventivo non costa nulla, e anche i sopralluoghi sono gratuiti: vale la pena di approfittarne tenendo conto dei vantaggi che l’applicazione del credito di imposta può mettere a disposizione.

Quali spese possono essere agevolate

Nel novero delle spese che possono essere agevolate ci sono quelle che riguardano l’acquisto di dispositivi di protezione individuale, come per esempio i calzari, le tute di protezione, gli occhiali protettivi, le visiere, i guanti e le mascherine, a condizione che siano in linea con i requisiti di sicurezza essenziali che la normativa europea prevede. Rientra nel credito di imposta, poi, l’insieme di spese sostenute per la sanificazione di quegli ambienti in cui si svolgono attività istituzionali e di lavoro, oltre che degli strumenti che per queste attività devono essere usati.

Il credito di imposta per gli acquisti

Il credito di imposta si applica anche per l’acquisto di vaschette igienizzanti e decontaminanti, di tappeti, di termoscanner e di termometri, senza dimenticare i prodotti disinfettanti e detergenti. Vanno inclusi anche i dispositivi come i pannelli protettivi e le barriere che servono a garantire il rispetto della distanza di sicurezza tra le persone.

Come usufruire del credito di imposta

Il credito di imposta non partecipa alla costruzione del reddito per le imposte sul reddito e può essere impiegato in compensazione o nell’ambito della dichiarazione dei redditi che riguarda il periodo in cui la spesa è stata sostenuta. I limiti all’uso in compensazione previsti dalla legge n. 388 del 2000 non si applicano.

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