Domenica 13 maggio, nel corso del Salone del Libro di Torino, alle ore 12 presso lo stand FIMA (Padiglione n. 3, S12 / T11), Tullio Berlenghi presenta il volume “Storia del Diritto Ambientale“, edito da Primiceri Editore. L’autore dialogherà con Pier Luigi Cavalchini (Cittafutura.al.it, Fima). Presso lo stand FIMA (Federazione Italiana Media Ambientali) si svolgeranno, inoltre, presentazioni di libri “green” per tutta la durata del Salone, dal 10 al 14 maggio.

Il volume “Storia del diritto ambientale”, presentato per la prima volta a Tempo di Libri Milano lo scorso marzo, ha l’obiettivo di ricostruire la storia del diritto ambientale, partendo dalle primissime organizzazioni sociali fino ai giorni nostri. Il saggio, dallo stile divulgativo, è destinato a chiunque sia interessato ai temi ambientali, anche senza avere una formazione giuridica. Il testo è diviso in quattro parti che prevedono: un inquadramento complessivo di quella branca del diritto che si occupa della tutela dell’ambiente e degli ecosistemi; un excursus storico che individua, nell’ambito dell’evoluzione dei sistemi giuridici, gli ambiti di intervento che – a vario titolo – possano essere ricondotti, ancorché indirettamente, nell’alveo del diritto ambientale, si passa così dal Codice di Hammurabi alle XII tavole, dal Medioevo allo Statuto Albertino; il fulcro vero e proprio del saggio ovvero la storia del diritto ambientale a partire dalla nascita della Repubblica e dall’approvazione della Carta Costituzionale, tenendo conto dei rilevanti fattori – sociali, culturali, politici ed etici – che hanno determinato i molteplici cambiamenti registrati in materia di diritto ambientale; da ultimo si offre una analisi su come l’esigenza di tutela ambientale abbia condizionato l’evoluzione del diritto internazionale e di quello dell’Unione Europea. In particolar modo, in questa ultima parte, si sottolinea l’importanza di alcuni storici summit internazionali – come la Conferenza di Stoccolma del 1972 e la Conferenza di Rio de Janeiro del 1992 – che hanno impresso una significativa accelerazione alla costruzione di un quadro giuridico mondiale di tutela dell’ambiente e degli ecosistemi, nonché del costante sviluppo del quadro normativo eurounitario.

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