caponetorinoCapone: Al via “Community Library”, un finanziamento finalizzato al miglioramento infrastrutturale e al potenziamento del patrimonio librario.

La Regione Puglia ripensa nuovi percorsi culturali dedicati alla promozione della lettura. Il “Piano Regionale della Lettura della Puglia” è stato il tema centrale dell’incontro che si è tenuto oggi allo Spazio Eventi del Salone Internazionale del Libro di Torino. Sono intervenuti Loredana Capone, assessore Industria Turistica e Culturale – Gestione e Valorizzazione dei Beni Culturali, Aldo Patruno, direttore Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione Territoriale, Antonella Agnoli, consulente bibliotecaria, Giuseppe Laterza, editore e presidente onorario Presìdi del libro, Giorgio Nisini, scrittore, saggista, ricercatore e docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.

“I dati ci dicono che la Puglia è agli ultimi posti nella classifica della lettura, ma allo stesso tempo abbiamo un grande patrimonio librario e di biblioteche. Per superare questo gap – ha spiegato l’assessore Capone – abbiamo messo in campo una serie di azioni a partire dal Piano Strategico della Cultura. Partirà a giorni un avviso pubblico denominato “Community Library” finalizzato al miglioramento infrastrutturale, al potenziamento del patrimonio librario e alla fruizione delle biblioteche civiche ma anche di quelle scolastiche, universitarie ed ecclesiastiche. Un altro intervento del piano riguarda la trasformazione delle biblioteche provinciali, di cui la Regione, ha assunto la gestione, in veri e propri hub culturali capaci di coordinare le attività ed i servizi delle biblioteche civiche e valorizzare l’associazionismo culturale con l’obiettivo di promuovere la lettura. Vere e proprie piazze dei saperi, luoghi di comunità, capaci di favorire l’esercizio della cittadinanza attiva e della partecipazione”.

“In Puglia il 32% degli adolescenti, cioè uno su tre, non ha mai letto un libro, non è mai andato al cinema o non è mai entrato in un teatro o museo. Si tratta – Antonella Agnoli, consulente bibliotecaria - di una povertà non solo economica, ma culturale su cui bisogna agire. La biblioteca deve essere un luogo molto più accogliente che si colloca come anello di congiunzione tra la scuola e tutti gli altri eventi culturali. Devono essere luoghi che si ripensino soprattutto negli orari, non possono essere aperte tutte le mattine e solo due pomeriggi”.

“Sono contento che la Puglia – ha aggiunto Giuseppe Laterza, editore – abbia aperto una strada sul tema della lettura e che l’assessore Loredana Capone e il direttore Aldo Patruno parlino di un sistema della cultura. Una delle cose di cui soffre l’Italia è la mancanza di continuità. Un sistema della Cultura è creato dalle istituzioni centrali e locali, dalle case editrici, dai festival, dalle associazioni (i Presìdi del libro sono una vivacità della nostra Regione). Non ci deve essere contrapposizione tra istituzioni e attività, anzi, il legame le rafforza reciprocamente. Se guardiamo le classifiche sulla lettura l’Italia è tra gli ultimi posti, contrariamente ai paesi nordici come Svezia e Finlandia. La causa sono gli scarsi investimenti pubblici e privati nella cultura, la disoccupazione giovanile e il potere d’acquisto. I Paesi in cui si legge di più sono quelli in cui è più alto il potere d’acquisto. La cultura è in nostri occhiali, dovremmo imparare a non ragionare solo nell’immediato, il nostro mondo non si può fermare alle prossime elezioni”.

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