Roberto Bolle - Royal Opera House, London 2014 -  photo Luciano“Roberto Bolle – La Mia Danza Libera”, è una grande show evento di sorprendente spettacolo, in onda su RaiUnosabato 8 ottobre in prima serata. Dopo aver conquistato spazi ed entusiasmi finora destinati solo al mondo del rock, The king of dance, come lo ha definito il New York Times,  riporta la danza ai suoi massimi livelli in televisione.

Roberto Bolle sarà infatti il protagonista su RaiUno di una serata speciale, un tributo straordinario alla sua arte, motivo di orgoglio per l’eccellenza italiana in tutto il mondo.

Un appuntamento esclusivo che vedrà la partecipazione accanto a RobertoBolle delle stelle del balletto internazionale provenienti dai più prestigiosi palcoscenici di tutto il mondo, ma anche musicisti, attori e cantanti che daranno vita ad uno show imprevedibile e unico nel suo genere. Insieme a loro, infatti, in una location esclusiva del tutto inedita per la televisione, l’“Étoile dei due mondi” sorprenderà il pubblico di RaiUno mostrando possibilità inaspettate della danza e creando sinergie con artisti provenienti da altri mondi dell’arte, con un risultato potente, ironico e sublime insieme, sempre all’insegna della grande qualità.

 Roberto Bolle – La Mia Danza Libera sarà anche l’occasione per scoprire il lato più eclettico e leggero dell’étoile della danza tra le più grandi e acclamate a livello internazionale. Primo ballerino al mondo contemporaneamente Étoile del Teatro alla Scala e Principal dell’American Ballet, Roberto Bolle è il protagonista assoluto di una serataimperdibile per appassionati di balletto, ma anche per chi non ha idea di cosa sia un jeté (o un arabesque).

 Roberto Bolle – La mia danza libera è un programma di Giampiero Solari e Roberto Bolle, prodotto da Rai1 in collaborazione con Ballandi Multimedia srl e con la consulenza artistica di Artedanza Srl, scritto con Pamela Maffioli, Davide Corallo, Davide Montagna, Greta Cappelletti, Gianluigi Attorre. Le scene sono di Luca Sala.La fotografia è di Fabio Brera. La regia di Christian Biondani.

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