Bologna – Dodici milioni e mezzo di euro, con i quali vengono finanziati 16 programmi per altrettanti distretti produttivi che daranno vita ad un totale di 93 reti di impresa (oltre 300 aziende, tra piccole e medie, collegate) per realizzare ricerca. Le risorse servono per finanziare anche un primo anno di lavoro per oltre 300 ricercatori.

Sono questi gli esiti del bando regionale denominato ‘Dai distretti produttivi ai distretti tecnologici 2′. Dopo il primo bando del 2010 (25 milioni di euro di contributi regionali, 36 progetti approvati su 14 distretti produttivi con 125 imprese coinvolte ,102 contratti di collaborazione con i laboratori, 176 neolaureati assunti dalle imprese e 112 assegni di ricerca da parte dei laboratori), sono in arrivo altre risorse per potenziare i distretti tecnologici e la capacità delle imprese di unirsi per essere tecnologicamente più avanzate.

«Prosegue l’impegno regionale – ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli – a favore dei settori a maggiore specializzazione e delle politiche di rete e di filiera intraprese con i bandi sui distretti tecnologici mettendo al centro la ricerca e il lavoro dei ricercatori. È una delle concretizzazioni del nostro impegno per ricerca, innovazione, internazionalizzazione: obiettivi che possono generare competitività e tenuta sui mercati».

I 16 programmi – realizzati da 9 Centri per l’innovazione dell’Emilia-Romagna – che saranno finanziati prevedono ciascuno da 5 a 6 reti di impresa e riguardano i distretti produttivi regionali dell’alimentare; il sistema moda; i materiali e tecnologie per la ceramica; i materiali e tecnologie per le costruzioni; la farmaceutica e biotecnologie; il biomedicale e protesica; i materiali per la meccanica; la meccanica agricola; la meccanica industriale e robotica; l’elettronica e meccanica di precisione; le macchine per il packaging; gli autoveicoli e mezzi di trasporto; i motori e pompe; la nautica; le tecnologie per le reti ed i servizi energetici; l’Ict/multimedia.

«Per noi è un bando di grande rilevanza, volto a migliorare l’efficienza dei processi innovativi delle imprese dei distretti produttivi e a promuovere – ha concluso Muzzarelli – una domanda di ricerca più qualificata e organizzata soprattutto da parte delle piccole e medie imprese appartenenti ai distretti stessi, in particolare verso i laboratori delle piattaforme della rete regionale dell’alta tecnologia».

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