Una delle ragioni che possono indurre un ragazzo o una ragazza a scegliere il lavoro di personal trainer consiste nei guadagni più che buoni che si prospettano per chi decide di seguire questa strada. Non bisogna pensare, però, che da un giorno all’altro si possa iniziare a navigare nell’oro, dal momento che sono molteplici i fattori significativi in questo senso: per esempio il curriculum vitae dell’allenatore, e quindi il numero di anni di esperienza che egli può vantare nel ruolo; ma anche la città in cui si opera e la struttura in cui si tengono le sedute. In linea di massima, si va da un minimo di 35 euro a un massimo di 80 euro all’ora.

Come diventare personal trainer

corsi personal trainer sono decisamente importanti per chi vuole intraprendere tale percorso, ma una volta acquisite tutte le competenze del caso arriva il momento di guadagnarsi nuovi clienti. A tale scopo, può essere utile aprire un blog, ma anche gestire le pagine e i canali di tutti i social network più importanti, iniziando da Facebook e Instagram. I social sono mezzi pubblicitari pressoché gratuiti, se usati in maniera opportuna, e si rivelano degli strumenti di valorizzazione preziosi, utili per acquisire clienti che difficilmente potrebbero essere raggiunti in altro modo.

Che cosa serve per essere personal trainer

Appare evidente che solo chi ha la capacità e il tempo di prendersi cura di sé, del proprio aspetto e del proprio benessere può nutrire legittime ambizioni per diventare un personal trainer di successo. Questo vuol dire, per esempio, conoscere le caratteristiche, i segreti e le esigenze del corpo. Prima di aiutare gli altri, ci si deve concentrare su sé stessi, anche per rappresentare dei modelli a cui ispirarsi. Ovviamente, una preparazione teorica completa è altrettanto importante per trasformarsi in personal trainer di successo. I principi che governano il funzionamento del corpo umano e le principali nozioni di anatomia, di fisiologia, di scienze motorie e di scienze dell’alimentazione costituiscono la base a partire da cui si può costruire una carriera apprezzabile. Infine, per essere allenatori personali apprezzati, occorre essere ben predisposti al contatto umano e alle relazioni sociali, poiché si sta parlando di un lavoro che coinvolge anche la mente, oltre al corpo.

Che cosa fa un personal trainer

Resta da capire, a questo punto, quale sia il metodo di lavoro di un personal trainer. Per individuarlo, si deve partire dallo scopo delle sue mansioni: egli è chiamato a gestire l’allenamento dei propri clienti in modo individuale e sulla base di un approccio personalizzato. I clienti possono aver bisogno di un allenatore perché intendono migliorare il proprio stato di salute, perché desiderano perdere peso, perché vogliono aumentare le proprie prestazioni in una certa pratica o per numerosi altri motivi: ciò che conta è che essi possano essere indirizzati verso uno stile di vita sano, in linea con le proprie esigenze. Ecco perché prima di stilare un piano di allenamento il trainer deve sostenere con il cliente un colloquio conoscitivo, il quale sarà seguito da una valutazione funzionale e antropometrica. Solo a questo punto si può elaborare un programma di allenamento, che poi deve essere sottoposto a un monitoraggio costante che ha lo scopo di verificare la sua efficacia.

I corsi di formazione

corsi di formazione per diventare personal trainer hanno durata variabile, ma è preferibile optare per quelli che garantiscono almeno 50 ore di lezioni. Le competenze da acquisire non hanno a che fare unicamente con l’allenamento, ma anche con aspetti collaterali, come per esempio le strategie pubblicitarie e i vari aspetti commerciali, dall’impiego dei social network alla comunicazione.

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