benzina_h_partb(di Giulio Perrotta) In tema di costo della benzina abbiamo 2 certezze:

a) paghiamo al litro il costo più alto di tutta Europa;

b) pesano sul prezzo finale tutta una serie di accise, pari quasi al 70% del valore finale.

In particolare, il prezzo complessivo finale è composto da varie voci: prima di tutto, dal costo del prodotto raffinato, poi il trasporto primario, il costo di stoccaggio, le spese amministrative d’ufficio e di vendita, fino al guadagno per il gestore.

Eppure, paradossalmente, tutte queste voci pesano sul prezzo finale solo per il 30%; lo scandalo riguarda invece il peso delle accise e delle tasse, che coprono il restante 70%.

In quest’ultima percentuale troviamo l’IVA al 22% e tutta una serie di accise che riguardano eventi lontani nella storia, come:
1) Guerra in Abissinia del 1935;
2) La crisi di Suez del 1956;
3) Il disastro del Vajont del 1963;
4) Alluvione di Firenze del 1966;
5) Terremoto del Belice del 1968;
6) Terremoto del Friuli del 1976;
7) Terremoto in Irpinia del 1980;
8) Missione in Libano del 1983;
9) Missione in Bosnia del 1996;
10) Rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004;
11) Decreto Legge 34/11 per il finanziamento della manutenzione e la conservazione dei beni culturali, di enti ed istituzioni culturali;
12) per far fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011, ai sensi della Legge 225/92;
13) per far fronte all’alluvione in Liguria ed in Toscana del novembre 2011;
14) sul diesel e 0,082 Euro per la benzina in seguito al Decreto Legge 6 dicembre 2011 n. 201 «Disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici» del governo Monti;
15) terremoti dell’Emilia del 2012.
E lo Stato, in tutto qua, quanto guadagna? E’ semplice: ogni centesimo di aumento sul carburante comporta un maggiore introito di circa 20 milioni di euro al mese per le casse dello Stato, mentre le entrate fiscali alimentate dai prodotti petroliferi sono state superiori ai 35 miliardi.
Il giusto quesito dunque è il seguente: è giusto permettere allo Stato di approfittarsi di questa tassazione?

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