Quando si parla di prefabbricati in cemento armato, le prime cose che vengono in mente sono le soluzioni chiavi in mano per uso civile (villette, moduli abitativi prefabbricati, eccetera) ma, anche, per uso lavorativo o di edilizia pubblica (basti pensare ai capannoni industriali nel primo caso e, nel secondo, a strutture come quelle dei bagni pubblici). Il catalogo di aziende specializzate e con più longeva esperienza nel settore, come C.M.C.2.0, però è oggi vasto e ha anche sezioni interamente dedicate al mondo dei cantieri. In altre parole, e semplificando molto, ci sono prefabbricati in cemento armato che possono essere utilizzati in fase di costruzione, e come moduli costitutivi appunto, di altre strutture o altri edifici.

Elementi prefabbricati per i cantieri: cosa c’è da sapere

Quella degli elementi prefabbricati per i cantieri è stata, anzi, forse la prima vera applicazione dei prefabbricati industriali. Ci si accorse presto, infatti, che produrre in serie pilastri, travi, fondamenta ma, anche, tegole o volte e altri tipi di coperture era più facile, economico e veloce che realizzare le stesse direttamente in cantiere. Ancora oggi le ragioni che portano a scegliere i prefabbricati in cemento armato sono le stesse: così facendo si accorciano i tempi necessari per portare a compimento l’opera edilizia o, per lo meno, si rendono gli stessi più facilmente prevedibili; si riduce la probabilità di imprevisti e incidenti di percorso che rallentano l’intero cantiere; si tagliano i costi di realizzazione, proprio sfruttando i vantaggi della produzione in serie e standardizzata di elementi che rappresentano una voce corposa di tutti i preventivi edilizi e, cosa non meno secondaria sia per chi stia attento ad avere uno stile di vita sostenibile e sia anche per chi semplicemente voglia ridurre al minimo le spese accessorie in caso di lavori di ristrutturazione o rifacimento, si riescono a produrre meno scarti di cantiere da smaltire adeguatamente (appaltando altre ditte se la ditta realizzatrice non se ne occupi in house, eccetera).

Di diverso da un tempo c’è, invece, che anche per quanto riguarda i prefabbricati in cemento armato per cantieri la varietà di scelta è oggi considerevole. Si consideri, per esempio, la sola categoria travi prefabbricate: al suo interno si trovano le più svariate tipologie di elementi costruttivi, come la travi a L, le travi a I, le travi a T, in modo che il progettista possa scegliere a seconda delle necessità, e, in più, non mancano le soluzioni ideate dalle singole aziende ascoltando direttamente i feedback del mercato e dei propri clienti. Un discorso simile vale anche per plinti, collari e altri elementi utili nella costruzione delle fondamenta di un edificio. Uno degli aspetti più importanti è, però, il fatto che si tratta di elementi prefabbricati in cemento armato con misure standard e che si prestano ai più diversi impieghi ma che, se modulati adeguatamente, riescono nel soddisfare anche le esigenze più particolari. Prefabbricato, insomma, non è più sinonimo di standardizzato: non nell’estetica almeno. L’unica accortezza da avere quando si scelgono i prefabbricati per cantiere è di puntare al massimo della qualità (di materiali, processi produttivi, finiture, eccetera) per garantirsi risultato e durata nel tempo.

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