thumbnail_pil( di Giuseppe La Rosa ) Malgrado molti osservatori avessero avanzato perplessità sulle stime ottimistiche del governo, a causa degli shock avvenuti nel corso dell’anno (ad esempio la Brexit) adesso il raggiungimento della crescita allo 0,8% su base annua sembra più vicina.

Infatti, è l’Istat ha comunicare come nel terzo trimestre 2016, relativo al periodo Luglio-Settembre, si sia registra una crescita in linea con le previsioni. In particolare, l’aumento è stato dello 0,3%. Nella nota dell’Istat si legge come:

“Nel terzo trimestre del 2016 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% nei confronti del terzo trimestre del 2015.”

E’ importante sottolineare, però, come tali dati riguardano soltanto stime preliminari che potrebbero essere smentiti nelle prossime rilevazioni. Tuttavia, se la crescita che si registrasse negli ultimi tre mesi del 2016, in termini di  variazione congiunturale del prodotto interno lordo, fosse nulla, si raggiungerebbe un +0,8% su base annua, in linea con l previsione del governo. La stima fatta in precedenza, invece, era basata solo sui dati dei primi due trimestri, è prevedeva un +0,6%.

Per l’Istat: “La crescita congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nei comparti dell’industria e dei servizi e di una diminuzione nell’agricoltura”. Per quanto riguarda il “lato della domanda, vi è un contributo ampiamente positivo della componente nazionale (al lordo delle scorte), in parte compensato da un apporto negativo della componente estera netta.”

Confrontando i risultato con gli altri paesi l’Istat evidenzia che nello stesso periodo il Pil è cresciuto dello 0,7% negli Stati Uniti, dello 0,5% nel Regno Unito e dello 0,2% in Francia. Per quanto concerne, invece, il Pil dei paesi dell’Eurozona, questo è cresciuto dello 0,3% rispetto al trimestre precedente ed dell’1,6% nel confronto con lo stesso trimestre del 2015.

Da più parti arrivano commenti positivi. In particolare la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, ha affermato come:  “La crescita del Pil nel terzo trimestre è un dato certamente incoraggiante che si deve anche allo sforzo che stanno facendo le parti sociali nel favorire gli investimenti, la produttività, la qualità di ciò che si realizza nel nostro paese”.

La segretaria ha poi sottolineato che “bisogna consolidare ancora di più la crescita perché non dobbiamo dimenticare che ci sono ancora poco meno di 3 milioni di persone disoccupate nel nostro paese, concentrate soprattutto nelle regioni del Mezzogiorno. Il Governo italiano deve intensificare gli sforzi per una svolta politica a livello europeo, in modo da cambiare radicalmente lo statuto economico europeo e rottamare il fiscal compact”.

 

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