«Prima di alzare ulteriormente le tasse o tagliare servizi rivolti alle persone sarebbe bene tagliare tutti gli sprechi di cui non sono mancati gli esempi in questi anni». Andrea Paparo (nella foto) punta la lente sugli sprechi del Comune, che negli ultimi tre anni, nonostante la crisi economica che ha colpito molte famiglie piacentine, «è riuscito a buttare via oltre 4 milioni di euro». Il candidato sindaco del Pdl e di alcune liste civiche che andrà al ballottaggio con la “corazzata” del centrosinistra guidata da Paolo Dosi, alza il livello del dibattito politico della cittadina emiliana.

Secondo Paparo “basta andare in giro per la città per imbattersi nelle brutture e negli sprechi del centrosinistra. Si va dai 200mila euro spesi sulla Caorsana per la realizzazione del contestatissimo cordolo e per l’acquisto degli oleandri inadatti al clima della pianura ai 560mila euro investiti, senza ottenere i risultati sperati, nell’Agenzia quartiere Roma, dai 100mila euro buttati a scopo propagandistico nei bilanci di metà e fine mandato, ai 400mila euro annui in consulenze che, ha detto Paparo, «ridurremo nell’importo almeno del 20 per cento». Il candidato 38enne punta il dito anche, ad esempio, contro lo stipendio del direttore generale, che oggi costa al Comune circa 230mila euro all’anno e che, secondo Paparo, potrebbe essere di almeno 100mila euro in meno all’anno (in dieci anni si sarebbe risparmiato un milione di euro). Ce n’è anche per il settore seguito direttamente dal candidato del centrosinistra, la cultura, che mette a bilancio, senza un ritorno quantificabile in termini di benefici, 120mila euro all’anno per la Fondazione Toscanini, ma, forse, tra gli esempi più lampanti di sprechi e di cattiva gestione delle risorse spiccano le improbabili sculture installate al centro di alcune rotonde (come quella di piazzala Torino), costate circa 200mila euro, e il rifacimento della pavimentazione di Piazza Cavalli, costato 300mila euro: «Un po’ troppi per deturpare la piazza più bella della città».

Stranamente dal candidato sindaco del centrosinistra, Dosi, non arrivano risposte ai dati di Paparo. Ci pensa il sindaco uscente Roberto Reggi, esponente del PD, che parla di “bugie di Paparo, dichiarazioni generiche, propagandistiche e non documentate”. Il sindaco rincara la dose dicendo che “Paparo é inadeguato a ricoprire incarichi primari al governo della città”.
Reggi risponde poi nel dettaglio alle questioni sollevate da Paparo ma l’ulteriore replica di quest’ultimo é divertita e ironica sul “silenzio” di Dosi: «Mi spiace aver scomodato il sindaco uscente Roberto Reggi, pensavo che il candidato sindaco del centrosinistra fosse Paolo Dosi».

La campagna elettorale per il ballottaggio é appena iniziata ma i fuochi d’artificio tra i due candidati sono assicurati.

Stefano Bassi

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