Nel contesto della formazione superiore, una delle novità più significative dei tempi recenti è rappresentata dalla scelta di molti neo-laureati di frequentare un master al termine del proprio percorso universitario. Sempre più giovani decidono, infatti, di privilegiare il master rispetto ai due anni della specialistica, come è stato fatto notare in un articolo dello scorso anno dell’Harvard Business School. Si tratta di una tendenza che, in corrispondenza della crisi economia, è andata via via consolidandosi, per il semplice motivo che il master costituisce una concreta opportunità per affacciarsi al mondo del lavoro con prospettive migliori e più rapidamente: e ciò vale non solo per chi si è appena laureato, ma anche per coloro che già lavorano.

Perché si sceglie un master?

Ma quali sono le ragioni che portano a scegliere un master come quelli che vengono proposti dalla Bologna Business School? I motivi che inducono a prendere una decisione di questo tipo sono diversi ed eterogenei, e il più importante è forse quello relativo alla necessità e alla voglia di apprendere e mettere in pratica le materie di studio imparate solo a livello teorico in ambito universitario. Chi frequenta un master, in effetti, ha la possibilità di mettersi in gioco, il che significa prima di tutto misurarsi con i bisogni delle imprese attraverso case study e project work.

Quello che si viene a creare, pertanto, è un rapporto ben stretto con le imprese, un contatto importante che, per i nuovi iscritti, è senza dubbio motivo di attrattiva. Tutti coloro che scelgono di prendere parte a un master lo fanno per provare ad incrementare le chance di usufruire di una mansione appropriata rispetto al percorso di studi intrapreso. La percentuale di impiego in seguito a un master è in crescita continua, per effetto di una qualifica che aggiunge valore al curriculum di chiunque; non va dimenticato, poi, che i master permettono di entrare in contatto con aziende strutturate e di interagire con esse.

Il caso di Bologna Business School

Uno dei casi che meritano di essere presi a esempio in questo campo è quello di Bologna Business School, i cui master si basano proprio sull’importanza dell’interazione con le imprese. Le formule a disposizione sono differenti, per andare incontro alle esigenze di tutti: gli iscritti, per esempio, sono incentivati a fornire delle soluzioni reali rispetto ai casi di studio che vengono proposti dalle imprese, in modo tale da riuscire a maturare e sviluppare la propria capacità di operare in team. In più, manager in carriera intervengono per regalare i propri consigli e raccontare la propria storia, con suggerimenti finalizzati all’apprendimento delle modalità da seguire per far fronte alle più comuni situazioni di crisi. Bologna Business School, inoltre, permette ai propri studenti di visitare le imprese più rappresentative, così che sia più semplice conoscere i meccanismi di funzionamento che regolano una struttura produttiva.

Gli sviluppi professionali

Tra i top employers per coloro che frequentano la struttura felsinea ci sono aziende del calibro di Ducati, Lamborghini e Max Mara, ma anche Credem e Nestlè. Più del 90% dei diplomati sono già inseriti in azienda entro i sei mesi successivi rispetto alla data in cui hanno terminato gli studi. Gli iscritti possono contare, tra l’altro, su un servizio di career service, che interviene in una fase delicata come quella della scelta dell’internship. Con colloqui personalizzati e suggerimenti orientati alla redazione di un curriculum in linea con le necessità del mercato, gli studenti acquisiscono le capacità indispensabili per mettere in risalto i propri punti di forza e per valorizzare i propri interessi, in modo tale che possano essere convertiti in un progetto di lavoro soddisfacente non solo dal punto di vista economico.

Comments

comments