Si conclude con un quarto posto in un weekend da grande protagonista a Digione l’esordio di Pietro Peccenini nel mondo dell’endurance e dei prototipi. Il pilota milanese classe ’73 ha preso il via del primo round dell’Ultimate Cup Series 2020 al volante della Duqueine D08 Nissan di classe LMP3 andando pure in testa alla 4 Ore del Challenge Proto dopo il positivo terzo posto ottenuto nelle qualifiche insieme al compagno di equipaggio Hugo Carini, giovane driver francese con il quale si è alternato nell’abitacolo della biposto gestita del team TS Corse. Al culmine di un inizio con vari duelli dopo la prima partenza lanciata della carriera, Peccenini ha preso il comando della corsa alla ripartenza da una safety car durante la prima ora di gara. Al traguardo finale, però, l’equipaggio della scuderia lombarda ha dovuto accontentarsi del quarto posto a seguito di un inconveniente di alimentazione verificatosi proprio in vista della prima sosta ai box per cambio pilota e che ha di fatto impedito al duo Peccenini/Carini di lottare per il podio di LMP3, causando sei giri di ritardo dalla vetta. Il risultato colto sul circuito francese resta in ogni caso apprezzabile per l’intera squadra, capace di seguire con efficacia la strategia pianificata e di lavorare in costante progressione, con miglioramenti registrati fin dai test di giovedì.

Peccenini dichiara alla luce della “prima” nell’endurance e con la Duqueine-Nissan da 5000cc e 460 cavalli: “A Digione era fondamentale accumulare più esperienza possibile e l’obiettivo è stato centrato. Sappiamo dove dobbiamo migliorare. Ci siamo impegnati a fondo sia sulla messa a punto del prototipo sia sulla guida e i risultati si sono presto visti. Il team ha svolto un ottimo lavoro ed è stato bello collaborare con Carini, così come accogliere la sua famiglia in squadra. Personalmente ho continuato a migliorare e a fine qualifiche ero contento: il setup era ideale e la macchina bella da guidare. Sapevamo che la gara sarebbe stata un’ulteriore scoperta. Siamo partiti con diverse incognite ma fin dalla partenza lanciata le abbiamo superate e nel primo stint abbiamo mostrato il nostro potenziale, davvero competitivo. A un certo punto ero davanti a tutti e anche nella seconda parte avremmo potuto lottare per il podio, che sarebbe stata la ciliegina su questo esordio, ma in gare così lunghe può succedere di tutto. Raccogliamo con il sorriso il quarto posto, un piazzamento positivo e conquistato senza mai mollare. Ora testa subito al prossimo round, complimenti all’organizzazione dell’Ultimate Cup, che in questo contesto è riuscita a far partire il campionato. Non era scontato”.

Il secondo appuntamento 2020 si disputa nel weekend del 24 settembre sul circuito di Magny-Cours.

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