“Davvero un’occasione mancata. Il voto negativo sulla proposta di legge di iniziativa popolare per la doppia preferenza avrebbe potuto essere davvero un varco di luce nel buio della politica”. Questo il commento del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola dopo la bocciatura, in aula consiliare, della proposta di legge di iniziativa popolare 50/50 presentata con 30mila firme.

“La casta del maschile inibisce qualunque percorso di autoriforma – ha continuato Vendola – si intende che la politica debba continuare ad essere un mestiere maschile e che le istituzioni debbano avere soltanto una presenza ornamentale di donne. Il consiglio regionale pugliese, che fotografa la realtà di una democrazia mutilata con i suoi 67 consiglieri maschi e le 3 consigliere donne, avrebbe davvero avuto l’occasione di un gesto forte di riparazione”.
Per Vendola “l’iniziativa invece di alcuni consiglieri del centrodestra ha consentito di mettere in campo il voto segreto e cioè il rifugio della viltà dove si è nascosta ancora una volta la politica del conformismo e della conservazione”.
“Sono sicuro – ha concluso Vendola – che la battaglia delle donne continuerà e che l’assedio che la libertà femminile darà al nostro consiglio regionale potrà produrre un atto di risipiscenza”.

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