L’olio di CBD ha avuto negli ultimi anni un’impennata nelle vendite. La crescita è dovuta alla fiducia che le persone hanno rivolto nei riguardi di questa sostanza. Attualmente sul mercato è possibile trovare numerosi prodotti a base di cannabidiolo al netto di concentrazioni e tipologie differenti.

Come scegliere quello giusto? Ci sono numerosi aspetti da considerare quando si decide di fare questo tipo di acquisti e bisogna scegliere in base all’utilizzo finale. Su www.enecta.it c’è un catalogo molto ricco, accompagnato da utili informazioni su composizione ed utilizzo, che aiutano ad eliminare tutti i dubbi.

Qualità della materia prima

Il primo punto su cui focalizzarsi è la produzione dell’olio di CBD. Per la realizzazione di cannabidiolo di qualità bisogna utilizzare delle varietà di cannapa riconosciute dal registro comunitario europeo. Gli stessi processi che portano poi alla commercializzazione devono seguire un preciso standard di qualità e far riferimento alle più recenti linee guida.

Questo per garantire un prodotto eccellente dalla composizione alla vendita. Ci si deve dunque affidare ad aziende che rendono chiaro questo processo e che offrono costanti garanzie sulla filiera produttiva, perchè è molto importante utilizzare prodotti a base di cannabidiolo che non presentino forti rischi per la salute. É inoltre necessario conoscere esattamente la quantità di principio attivo presente nell’olio di CBD, così da poter calcolare alla perfezione la quantità da assumere.

Concentrazione del principio attivo
Le persone che utilizzano olio di CBD acquistano questo prodotto affinchè possa essere loro di aiuto nel trattamento di diverse patologie o come sostegno a giornate stressanti o situazioni che generano ansia. In base alle esigenze di ciascuno, si può trovare in commercio con diverse concentrazioni, come ad esempio al 3%, al 10% e al 24%. Chi lo utilizza si regola a seconda della gradevolezza del prodotto e lo assume anche in diverse modalità.

Inoltre, l’olio di CBD viene scelto dai consumatori per ridurre i sintomi di patologie e disturbi molto diversi, quindi è chiaro che una bassa concentrazione è indicata per chi desidera ad esempio alleviare l’emicrania, lo stress o un leggero stato d’ansia; mentre le alte concentrazioni servono innanzitutto per supportare un trattamento costante e prolungato di patologie più serie.

Modalità di assunzione
Ad incidere sulla scelta dell’olio di CBD c’è anche la modalità di assunzione. Se si decide di assumerlo, ad esempio, per via sublinguale l’effetto sarà relativamente più immediato e per questo la concentrazione può essere più bassa.

La scelta cambia in base al gradimento del sapore del prodotto, che in questo modo si avverte in maniera più decisa. Non bisogna infine dimenticare di avvalersi sempre del supporto del medico di base. Il medico infatti conosce la storia clinica del paziente e potrà suggerire con competenza e cognizione di causa quale possa essere la terapia giusta per trattare il disturbo o la patologia in atto.

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