Napoli (01.05.12) – Si conclude oggi la XIV edizione di Napoli Comicon, il salone internazionale del fumetto, aperto dal 28 aprile presso la Mostra d’Oltremare a Napoli. L’evento ha fatto registrare decine di migliaia di visitatori tra appassionati di fumetti, giochi, animazione e cosplay. Oltre alle mostre mercato, come da tradizione, la manifestazione ha ospitato mostre di elevato profilo artistico culturale e numerosi incontri con autori ed editori, oltre che lodevoli iniziative per le scuole e autori emergenti.

Tra i corridoi del salone si respira un’aria di soddisfazione generale. Poche le critiche registrate dagli espositori e comunque limitate all’area editori, sezione che per la prima volta viene ospitata ad Oltremare (fino all’anno scorso la sezione mostre ed editori veniva accolta al Castel Sant’Elmo). Si tratta perlopiù di consigli che gli editori offrono all’organizzazione al fine di ottimizzare l’area correggendo alcuni dettagli.

Paola di Coconino Press parla di migliorare la disposizione degli stand e l’organizzazione della parte culturale soprattutto per quanto riguarda le location degli incontri. Coconino registra un lieve calo nelle vendite ma questo – ci spiega Paola – é dovuto principalmente alla crisi generale e non all’organizzazione della fiera.

Piena soddisfazione invece su tutti gli aspetti organizzativi é stata espressa da Panini Comics, Andrea Mazzotta di NPE e Massimiliano Clemente di Tunué. Bene anche per Beccogiallo che conferma come la scelta di unificare tutte le attività alla Mostra d’Oltrenmare sia stata giusta.

Alessio Danesi di Magic Press é soddisfatto di come é andata e anche le vendite non hanno registrato un calo rispetto alle passate edizioni. La nuova collocazione dell’area editori é azzeccata, afferma Danesi, ed é stata molto intelligente la scelta di collocare le mostre espositive all’ingresso, permettendo così alle migliaia di visitatori di apprezzare anche l’importante parte culturale dell’iniziativa.

Anche Michele Baldassini, fondatore della Double Shot, esprime soddisfazione. “Si tratta di un evento positivo, afferma, e l’unificazione tra le aree in un’unica location ha permesso al Comicon di migliorare molto”.

Per l’Editrice La Torre, invece, l’aspetto della disposizione degli stand degli editori ha influito anche sul calo di vendite. Per La Torre il pubblico del Comicon é troppo sbilanciato sulle altre aree dell’evento e la parte editori risulta meno attraente, bisognerebbe lavorare per attrarre anche un pubblico di qualità più attento alle pubblicazioni editoriali.

Tra gli indipendenti emerge qualche piccolo malumore riguardo al prezzo dello stand. Gianmarco De Chiara di “Fumé” esprime un giudizio nel complesso buono anche se alcuni aspetti devono essere migliorati per venire incontro al settore delle autproduzioni. Gli fa eco Giulio Bonatti di “Katlang” che specifica come le autoproduzioni risultino un po’ nascoste nella disposizione e come manchi un’identità di gruppo. Essendo questa una prima volta dopo l’unificazione delle aree provenienti da Castel Sant’Elmo, é ovvio che qualcosa debba essere migliorata, conclude Bonatti che comunque fa i complimenti all’organizzazione per le belle mostre allestite durante la fiera.

In conclusione il Comicon si chiude con grandi numeri e grandi risultati di gradimento da addetti ai lavori e pubblico, nonostante il periodo di crisi che coinvolge da diverso tempo il mondo dell’editoria. Se la parte dei giochi, gadgets e del cosplay sembrano ormai aver raggiunto un ottimo livello di perfezione organizzativa, qualcosa da fare rimane sulla parte culturale e sull’editoria. Soprattuto per quanto riguarda la piccola editoria, ci sarebbe bisogno di un maggior sostegno al fine di evitare uno schiacciamento tra i grandi editori e continuare a mantenere così una pluralità di offerta culturale, contando anche il fatto che la maggior parte dei talenti del fumetto nascono da sempre proprio grazie alla palestra offerta dai piccoli editori.

Salvatore Primiceri

Comments

comments