“Siamo al ridicolo. Il governo e certa parte della sua maggioranza riusciranno a far scendere in piazza a protestare persino cani e gatti. Dopo la tassa sugli animali non osiamo davvero immaginare cos’altro potrà inventarsi questo governo per tassare i cittadini, magari farà tornare in vigore l’antica tassa sul macinato. Oltre ad essere profondamente ingiusta in linea di principio, questa proposta non tiene conto del fatto che spesso sono proprio i proprietari di cani e gatti a sottrarli al randagismo, colpirli con un’ulteriore tassa sarebbe controproducente. Per tacere di moltissimi anziani e persone sole che hanno l’unica compagnia degli animali d’affezione”. Lo afferma il presidente vicario del gruppo Idv alla Camera Antonio Borghesi.

“E’ qualcosa di sciagurato. Possedere un animale domestico e’ un diritto che deve essere garantito, anche per il ruolo sociale che svolgono gli animali, pensiamo alle persone sole”.
Lo ha affermato Michela Vittoria Brambilla, presidente della Lega italiana difesa animali, a Tgcom24 sulla tassa comunale su cani e gatti. “Poi c’e’ da dire che gli animali sono dei veri e propri membri della famiglia, allora cosa facciamo, tassiamo i figli? Il mio e’ un no deciso a questa tassa”.

“Mi sembra totalmente assurdo anche solo parlare di una tassa sugli animali d’affezione. Chi possiede un cane o un gatto, al contrario, dovrebbe godere di maggiori sgravi fiscali oltre che per le spese veterinarie anche per quelle relative all’alimentazione e alla cura di questi animali.

In una fase delicata per l’economia del nostro Paese piuttosto che far pagare l’Imu alle fondazioni bancarie si pensa di tassare i pensionati che con amore curano il proprio cane o gatto ricambiati da altrettanto affetto. E’ davvero paradossale. Gli animali non sono beni di lusso ma esseri viventi che allietano la vita di milioni di italiani, finiamola con proposte inutili e ingiuste e pensiamo alle cose serie”. Lo ha dichiarato Gabriella Giammanco, deputato del Pdl.

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