L’indie rock dei Blonde Redhead è pronto a conquistare l’Auditorium di Monforte venerdì 20 luglio per il terzo concerto del festival Monfortinjazz and more 2012. Dopo essersi guadagnata un posto d’onore nel panorama indie rock a livello internazionale, la band cosmopolita torna sulla scena per mescolare il suo stile con sperimentazioni pop, jazz ed elettroniche.

Il trio americano, composto dalla giapponese Kazu Makino e dai gemelli italiani Amedeo e Simone Pace è nato a metà anni novanta a New York e deve il suo nome ad un brano della band No wave DNA. I gemelli Pace, italiani di nascita ma canadesi e americani di adozione, incontrano la giapponese Kazu frequentando i locali underground di New York dopo aver studiato jazz a Boston.

Dopo i primi album la band si impone sul mercato internazionale con l’album del 1997 Fake can be just as good con sperimentazioni d’avanguardia, dissonanze e rumori.

L’anno successivo i Blond Redhead pubblicano, In An Expression Of The Inexpressible, lavoro nel quale i musicisti affinano ulteriormente il loro suono “artisticamente caotico”. A partire da questo lavoro il gruppo comincia la sua collaborazione con Guy Picciotto dei Fugazi.

Il vero punto di svolta arriva nel 2000 con Melody of a certain damage of lemon nel quale il gruppo fa definitivamente proprie le sonorità in chiave minore, diventate uno dei tratti distintivi della band. Il titolo dell’album fa riferimento allo slang americano nel quale damage lemons serve ad indicare le macchine in panne in corsia di emergenza. La metafora è utilizzata dai tre musicisti per cercare di descrivere la loro idea di musica. Brani perennemente in bilico e pericolosamente vicini all’esplosione.

Misery is a butterfly, pubblicato nel 2004 risente fortemente delle vicende personali che hanno attraversato la storia dei Blonde Redhead. La cantante e chitarrista del gruppo, in seguito ad una terribile caduta da cavallo, rischia la vita e l’inaspettato incidente costringe la band ad una lunga pausa musicale.

Quattro anni dopo, nel 2008, viene pubblicato il loro album più commerciale e di successo: 23. Il 2010 è l’anno della pubblicazione dell’ottavo lavoro, Penny Sparkle, un’ulteriore evoluzione sonora nel dna della band. Per questo lavoro i Blond Redhead scelgono di registrare tra New York e Stoccolma, quasi a confermare la loro progressiva trasformazione in un rock elettronico e sospeso.

Secondo la band l’album, che prende il nome da uno dei cavalli ospitati nel maneggio dove Kazu ha avuto  l’incidente nel 2002, rappresenta il punto il cui il passato incontra il presente del gruppo. Ai Blond Redhead la libertà di decidere dove li porterà il futuro.

 

Info al pubblico

Tel +39 0173 78129  e +39 333 8685149–  www.monfortinjazz.it

prezzo alle casse 25 euro biglietti in prevendita su www.ticketone.it e www.ticket.it

per volontà dell’organizzazione i biglietti in vendita su ticket.it

sono venduti ad un prezzo ridotto (23 euro + diritti)

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