Questa edizione dei mondiali ha visto uscire molto presto (o non entrare proprio…) vari protagonisti non solo individuali. Lo stesso destino ha falciato la Germania, l’Argentina, il Portogallo, la Spagna. Nomi illustri come Messi, Cristiano Ronaldo, Iniesta, sono fuori dalla competizione e questo ha stupito molti appassionati di calcio, oltre a spezzare il cuore dei tifosi delle compagini. Molti in questi giorni, da bravi allenatori mancati, parlano delle scelte dei CT, di quello che avrebbero potuto e dovuto fare, con particolari riferimenti all’Argentina e alla Germania. L’allenatore Sampaoli è stato accusato di non essere riuscito a dare un gioco all’albiceleste, di aver proposto soluzioni inefficaci e di aver cambiato troppo spesso formazione. Ma l’accusa più pesante riguarda le convocazioni: Icardi soprattutto, il bomber del campionato italiano, lasciato fuori probabilmente per l’instabilità che si sarebbe creata nello spogliatoio, di cui Messi e altri senatori sono padroni. E Sampaoli si è piegato alla volontà (si dice) di Messi e Maradona, sempre più protagonista nel commentare la disfatta argentina.

Dall’altro lato la Germania sembra voler proseguire con Low, che ha portato la squadra a vincere la scorsa edizione della competizione ma non è riuscito ad andare oltre i gironi, perdendo all’esordio contro un bellissimo Messico e nell’ultima partita contro una battibile Corea del Sud. Unica vittoria, quella risicata e all’ultimo secondo contro la Svezia, che invece battendo ora la Svizzera si è qualificata ai quarti di finale, contro ogni previsione. Tutti i siti dei principali bookmakers hanno dovuto rivedere le quote con le tante sorprese alle quali abbiamo assistito, anche se alcuni nomi restano tra i favoriti, in particolare Francia e Brasile, ma anche Belgio.

Mancano quindi all’appello i grandi nomi, ma sembra che alcune squadre stiano vivendo una parabola discendente dopo le mirabolanti imprese degli ultimi anni (vedi Germania e Spagna), mentre i nuovi giovani si fanno spazio, come Belgio e Messico. La formazione centroamericana ha presentato un gioco piacevolissimo da vedere, un gioco compatto, ma fluido e ricco di contropiedi velocissimi. Alla fine è stato battuto dal Brasile di Neymar, non senza polemiche, visti gli atteggiamenti a dir poco antisportivi del giocatore brasiliano condannati dalla stampa europea e soprattutto messicana.

Aspettiamo adesso i quarti di finale: Uruguay-Francia; Brasile-Belgio; Svezia-Inghilterra e Russia-Croazia. Ovviamente anche in questa fase si può sperare di assistere a qualche miracolo e di vedere un’altra “grande” fuori e un’altra “piccola” vivere la propria favola.

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