Il Ministro Profumo ha perfettamente ragione quando propone la necessità di rivedere la funzione dell’ora di religione e di geografia. È fondamentale ridisegnare il ruolo della scuola pubblica all’interno di una società in cui il confronto tra diverse culture diventa decisivo per garantire diritti per tutti. E’ la posizione di Domenico Pantaleo di Flc Cgil.

La FLC CGIL da tempo sostiene la necessità di inserire programmi che permettano di conoscere la storia delle religioni e dei popoli sperimentando modelli didattici avanzati. Ascoltare le testimonianze dirette da chi viene da terre lontane, da chi fugge da guerre, carestie e persecuzioni, rappresenta per la scuola italiana un fattore di arricchimento delle conoscenze e delle relazioni per alunni e docenti. L’aumento degli alunni stranieri deve essere una grande opportunità per un nuovo approccio all’educazione interculturale intendendola come valorizzazione delle differenze. Occorre una scuola che si apra al mondo e che sia l’avamposto della interazione.

Spero almeno questa volta che le parole condivisibili del Ministro Profumo si trasformino in fatti concreti cambiando i programmi di religione e geografia.

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