Non farebbero ricorso a droghe pesanti e non si sentono neppure molto attratti dall’ecstasy, fosse anche solo per provarla una volta in discoteca; tantomeno farebbero a botte con i tifosi della squadra avversaria. A dirlo sono la gran parte degli oltre 400 giovani interpellati dal Comune di Modena attraverso una ricerca che ne indaga i valori, gli atteggiamenti, la percezione che hanno di sé e del mondo, condotta nel 2011 dall’Ufficio Ricerche assieme al Centro studi e documentazione dell’assessorato alle Politiche giovanili; parte dei risultati sono stati divulgati già lo scorso anno, da settembre sarà però disponibile on line il report ufficiale e completo (www.comune.modena.it/politichegiovanili).

Sempre per quanto riguarda la propensione a certi comportamenti, dalla ricerca emerge che la gran parte degli intervistati non dichiarerebbe al fisco meno di quanto guadagna (non esclude di poterlo fare solo l’8,6 % ), ma i giovani interpellati diventano molto più possibilisti se si tratta di piratare cd, dvd, software o di viaggiare con i mezzi del trasporto pubblico senza pagare il biglietto. Il 72,5 % di loro considera probabile utilizzare materiale pirata e il 52 % viaggiare senza pagare (opzione vista con tolleranza soprattutto dai più giovani), quasi il 30 % non esclude nemmeno di potersi assentare dal lavoro senza essere realmente ammalato. Inoltre, il 35 % si dice propenso a fumare tabacco e il 19,8 a consumare occasionalmente anche marijuana. Un’alta percentuale di giovani, pari al 53,9 per cento, non esclude nemmeno di potersi ubriacare e il 17 % di mettersi addirittura al volante dopo aver bevuto alcol. “Un dato preoccupante – afferma l’assessore alle Politiche giovanili del Comune di Modena Fabio Poggi – che conferma l’importanza di non abbassare la guardia e il dovere per l’Amministrazione di continuare a impegnarsi nelle campagne di prevenzione condotte direttamente nei luoghi del divertimento notturno”. A settembre, nei locali di Modena e provincia, assieme agli operatori della campagna Buonalanotte, che sensibilizza i giovani e propone loro il test dell’etilometro, tornerà il progetto Bob che premia il guidatore designato, colui che non beve per accompagnare a casa gli amici.

“Puntiamo anche sulla responsabilizzazione e il coinvolgimento di chi gestisce il divertimento notturno – continua l’assessore Poggi – e attraverso il protocollo e il Manifesto sulla notte responsabile firmato da associazioni di categoria e gestori”.

Nel report della ricerca “I giovani modenesi fra i 15 e i 24 anni”, scaricabile on line dal nuovo sito dell’assessorato alle Politiche giovanili, sono a disposizione i 30 grafici commentati, oltre alle 17 tabelle, che riassumono tutti i risultati dell’indagine articolata in cinque aree tematiche riguardanti: Atteggiamenti, valori, riferimenti; La propria generazione e quella degli adulti; Immigrazione; Comportamenti e percezione di sé; La città di Modena. Quando possibile, le risposte sono state anche confrontate con quelle ad un’analoga ricerca del 2003, quando però non comparivano nel campione intervistato un numero significativo di ragazzi stranieri. Nell’ultima indagine i 445 giovani intervistati sono per il 78,9 per cento di nazionalità italiana e per il restante 21,1 stranieri. Lo studio è stato condotto su un campione rappresentativo della popolazione modenese di età tra i 15 e i 24 anni.

Infine, il report è corredato dai contributi del docente di sociologia dell’Università di Modena Claudio Baraldi e del ricercatore esperto di politiche giovanili Riccardo Grassi.

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