ivangiordano2Si svolgerà giovedì 23 gennaio 2014, dalle ore 18 presso l’Aula Magna del Liceo Classico Carducci di Milano, il dibattito “Una società conflittuale perde tempo, salute e denaro: impariamo a mediare“. L’incontro é organizzato dallo sportello ICAF di Milano Loreto. Il presidente di ICAF, dott. Ivan Giordano (nella foto), ha ricevuto, in vista dell’appuntamento di giovedì, un saluto istituzionale scritto dal senatore Gabriele Albertini.

Albertini, nel suo messaggio che verrà letto alla platea del convegno, sottolinea l’importante attività legislativa in favore della mediazione che sta mettendo in atto con il dott. Ivan Giordano, presidente di ICAF, Istituto di Conciliazione e Alta Formazione.

Il dibattito, promosso dallo Sportello Milano Loreto che inaugura il 24 gennaio, ha come obiettivo di chiarire il ruolo della mediazione civile (divenuta obbligatoria per molte materie dal 20 settembre 2013*), come strumento utile non solo per risolvere le controversie, ma anche per innescare un cambiamento positivo nella sfera relazionale, mettendo al centro valori come l’empatia e la capacità di ascolto. Per questo il dibattito sarà animato da voci provenienti da mondi diversi, da quello giuridico a quello medico e della formazione, ma unite dalla convinzione che un approccio positivo, non aggressivo ma aperto alle opinioni altrui può portare a risultati eccellenti nella sfera privata e in quella professionale.

*Decreto Fare n. 69 del 2013, Capo VIII, articolo 84, rubricato:”Modifiche al d.lgs 4 Marzo 2010, n. 28)

Relatori e titoli degli interventi:

Nicoletta Carbone, speaker di Radio 24, coordina l’incontro

Luca Faotto
Esigenze delle parti e diritto soggettivo nella mediazione civile

Ivan Giordano
Chi concilia vince: La mediazione civile e il metodo win-win

Daniela Lucini
Stress e salute: Come la mente può produrre effetti straordinari (nel bene e
nel male), sul nostro corpo

Marco Masella
Difendersi da se stessi: Perché è così difficile adottare il comportamento più
logico

Alessandro Pucci
Storia di un piccolo organismo di provincia

La mediazione: una scelta per migliorare l’iter della giustizia civile in Italia

Questo strumento utilizzato in molti Paesi con grande successo, in Italia è divenuta obbligatorio per molte materie, dalle liti condominiali ai danni da responsabilità medica e sanitaria fino ai contratti assicurativi, finanziari e bancari. La norma è nata dall’esigenza di snellire i tempi delle cause civili che in Italia hanno una durata media circa tre anni: un record negativo che, nell’annuale graduatoria stilata da Banca Mondiale, colloca l’Italia al 157 su 183 Paesi nel mondo. Uno scenario dove per recuperare un credito di natura commerciale può significare attendere 1250 giorni, non è certo l’espressione di un paese competitivo e attraente per gli investimenti stranieri.

La mediazione ha invece tempi brevi, deve essere risolta entro 90 giorni, assicura alle parti un risultato uguale se non a volte migliore di quello ottenuto con un normale iter processuale. Gli organismi che offrono questo servizio devono essere iscritti al registro tenuto presso il Ministero di Giustizia e se si raggiunge l’accordo, il verbale, firmato dagli avvocati delle parti, ha già titolo esecutivo.

Chi è il mediatore

Una figura professionale competente in materia giuridica e nella materia specifica relativa alla controversia, formato per essere un efficace negoziatore e facilitatore che ha l’obiettivo di formulare una proposta di conciliazione soddisfacente per entrambe le parti.

Il dibattito

L’impatto benefico del pensiero positivo sulle relazione è dimostrato ormai a livello scientifico, come testimonierà Marco Masella, presidente della Business School, realtà che per prima ha promosso in Italia un Forum sul Positive Business, così come Ivan Giordano, fondatore di Icaf dimostrerà l’efficacia delle tecniche di negoziazione, dalle piccole liti alle grandi crisi internazionali, che se condotte in modo competente arrivano a risultati di reciproca soddisfazione senza costose dispersioni in termini di tempo e di stress. Proprio di stress, il tarlo che mina la salute psichica e silenziosamente innesca anche gravi patologie fisiche, parlerà la dottoressa Daniela Lucini per suggerire quali strategie adottare per conquistare un maggiore benessere. Per chiarire le molte perplessità emerse tra i colleghi, interverrà l’avvocato Luca Faotto per fare un quadro esaustivo delle differenti finalità della mediazione civile rispetto al procedimento giudiziale. Infine il mediatore Alessandro Pucci completerà il quadro con un racconto sui risultati ottenuti nella sua lunga esperienza in Italia e in Europa.

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